Di Luca Franceschi
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Moratti (Ppe/Fi): “Nessun compromesso sulla lotta alla pedopornografia online. Ora l’Europa trovi rapidamente un equilibrio tra tutela dei minori e privacy”
“Esprimo rammarico per il rinvio della decisione sulla proroga del regolamento europeo che consente alle piattaforme digitali di individuare e segnalare alle autorità competenti i casi di abuso sessuale sui minori online. Tuttavia, va riconosciuto che si tratta di una scelta maturata dopo un confronto serio e approfondito tra due diritti fondamentali che l’Europa ha il dovere di proteggere: la sicurezza dei bambini e la tutela della privacy dei cittadini.”
Lo dichiara Letizia Moratti, eurodeputata di Forza Italia nel Gruppo PPE e Presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia, al suo arrivo in visita alla Comunità di San Patrignano.
“Nel Parlamento europeo il Ppe ha sostenuto con forza la necessità di contrastare con la massima determinazione la pedopornografia online. Il confronto si è concentrato sul modo migliore per garantire che gli strumenti investigativi necessari a individuare gli autori di questi crimini siano pienamente compatibili con la protezione dei diritti fondamentali e della riservatezza delle comunicazioni. È una valutazione delicata e complessa, che richiede equilibrio e senso di responsabilità. Ma proprio perché stiamo parlando della protezione dei bambini, non possiamo permetterci che questo confronto si traduca in uno stallo prolungato. Nel solo 2024 sono state registrate oltre 20 milioni di segnalazioni di materiale di abuso sessuale sui minori. Dallo scorso aprile, in attesa della proroga del regolamento, più di 60mila segnalazioni al mese vengono perse. Ogni ritardo rischia di indebolire la capacità degli investigatori di individuare e salvare le piccole vittime e perseguire i responsabili. Mi auguro che Consiglio e Parlamento europeo trovino al più presto una soluzione condivisa. Difendere la privacy è un principio importante, ma è irrinunciabile garantire alle forze dell’ordine strumenti efficaci per combattere uno dei crimini più odiosi che esistano. L’Europa deve dimostrare di saper tutelare entrambi questi valori, senza arretrare di un passo nella lotta contro chi sfrutta e violenta i bambini.”
