Di Luca Franceschi
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Sandro Ruotolo, responsabile Informazione, Cultura e memoria nella segreteria nazionale del Pd, interviene criticamente sulla decisione di sospendere le repliche estive di Report. Secondo l’esponente dem, si tratta di una scelta errata che assume le caratteristiche di una ritorsione nei confronti di una trasmissione che negli anni ha costituito uno dei rari spazi dedicati al giornalismo d’inchiesta e di approfondimento all’interno del servizio pubblico.
Ruotolo ricorda inoltre un aspetto fondamentale della vicenda: Sigfrido Ranucci è vittima di un attentato, fino a prova contraria. Le indagini su questo fatto sono in corso presso la magistratura, alla quale spetta il compito esclusivo di accertare la verità e di chiarire ogni dettaglio della situazione.
L’esponente del Pd sottolinea la necessità di difendere il giornalismo d’inchiesta e di tutelare un patrimonio importante del servizio pubblico come Report, piuttosto che di indebolirlo con decisioni che richiamano metodi già noti nella storia del Paese e che non dovrebbero trovare alcuno spazio in una democrazia contemporanea.
Ruotolo conclude affermando che è fondamentale lasciare operare liberamente la magistratura al fine di chiarire tutti gli aspetti della vicenda, mentre contemporaneamente occorre continuare a difendere con fermezza la libertà d’informazione.
