(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Stupratori e presunti assassini sembrano diventati una specie da proteggere in Italia. Il nostro Presidente del Consiglio, in un’intervista, ha giustamente ricordato il caso di un immigrato illegale, accusato tra le altre cose di spaccio di droga e violenza sessuale di gruppo. A questo ‘gentiluomo’, con quella che Giorgia Meloni ha definito una ‘decisione surreale’, non è stato convalidato il trasferimento in Albania e siamo stati costretti a riportarlo in Italia.
Il quotidiano La Verità, invece, ci informa di un imputato di omicidio che non è stato estradato in Grecia perché, ‘poverino’, le condizioni delle patrie galere elleniche non rispettano gli standard della Corte europea dei diritti dell’uomo. Ma, non potendo restare in carcere in Italia, sarà dunque liberato.
È questa la giustizia in Italia? Dove sono le femministe di sinistra e i moralisti? Un indiziato di assassinio può circolare a piede libero? E perché uno stupratore e spacciatore acclarato non può essere rimpatriato passando per l’Albania? Come si fa ad assicurare la sicurezza ai cittadini se le decisioni di una parte della Magistratura sembrano continuare ad ostacolare il lavoro del Governo e del Parlamento?”.
Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Elisabetta Lancellotta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.
