(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Tutto pronto a Val Masino (Sondrio) per il Trofeo Kima 2026, la corsa in montagna che, in questa edizione, è tappa ufficiale di Merrell Skyrunner World Series. Alla presentazione ufficiale, in Regione Lombardia, questa mattina, il sottosegretario alla Presidenza con deleghe a Sport e Giovani, Federica Picchi. Sono intervenuti il sindaco di Val Masino, Pietro Taeggi, il direttore del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico (Cnsas) lombardo, Marco Salmoiraghi, la presidente dell’associazione Kima, Ilde Marchetti, e il responsabile della comunicazione, Maurizio Torri.
In sala stampa anche i volontari di Kima rappresentati da Alessio Conforto, Sergio Cattadori e Stefano Scetti, gli sportspecialist Giuseppe Zamboni, Marco De Gasperi e gli sponsor Karpos e Autotorino.
“Nel 2026 – ha detto il sottosegretario Picchi – il Trofeo Kima celebra la sua 23ª edizione, confermandosi tappa mondiale della Skyrunner World Series. Con 52 km e 7 passi alpini oltre i 2.500 metri la international skyrunning federation attribuisce alla gara un livello tecnico 3+, ovvero la classificazione più elevata, che si sviluppa negli scenari spettacolari delle nostre montagne e attira più di 10.000 presenze con oltre 400 atleti coinvolti per 43 Nazioni rappresentate e più di 400 volontari”. “Regione Lombardia – ha continuato – sostiene le grandi manifestazioni come il Trofeo Kima, per il lustro nazionale e internazionale che danno al nostro territorio, nel solco del successo dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026”.
“Siamo di fronte a una competizione davvero unica per tracciato e caratteristiche – ha rimarcato il sottosegretario Picchi – che trasforma Val Masino nella capitale mondiale dello skyrunning e, ogni anno, regala emozioni che non si possono vivere in alcun altro luogo. Il Trofeo Kima conferma, ogni anno, di essere una manifestazione attesa e che testimonia come, nell’endurance in alta quota, l’esperienza alpina conti esattamente quanto la velocità”.
Una gara esclusiva, con un limite rigoroso di 450 atleti per garantire la sicurezza massima e il rispetto dell’ambiente montano, che si svilupperà su 52 km di pura tecnicità, 8.400 metri di dislivello totale transitando per 7 passi alpini, morene, nevai e creste esposte.
I numeri dell’edizione 2026 del Trofeo Kima parlano di 605 atleti pronti a sfidare i graniti della Val Masino, 420 iscritti nella gara più grande da 52 km, 145 iscritti alla Kima extreme skyrace da 28 km e, infine, 40 atleti al via della Kima trail running & Mini Kima da 14 km.
A sfidarsi sul sentiero Roma, dunque, 605 atleti di cui 480 uomini e 125 donne. Nel dettaglio, 335 uomini e 85 donne nella gara da 52 km, 117 uomini e 28 donne nelle 28 km e 28 uomini e 12 donne nella 14 km.
Il Trofeo Kima ricorda la giovane guida alpina e soccorritore Pierangelo Marchetti, conosciuto come Kima, vittima di un incidente 32 anni fa e che sognava la svolgimento di una gara in sicurezza e nel pieno rispetto delle sue montagne della Val Masino. “Il Kima – ha sottolineato nel suo intervento il direttore del Cnsas lombardo, Marco Salmoiraghi – non ha avuto bisogno della verifica su queste manifestazioni che, da un anno a questa parte, Areu (Agenzia regionale emergenza e urgenza), ci chiede. E devo dire che sono tanti i giovani che, nel segno della conoscenza del soccorso, della sicurezza e della prevenzione si avvicinano alla nostra realtà e vengono formati proprio da Areu”.
“Il Kima nasce nel ricordo di mio fratello Pierangelo – ha spiegato la presidente Ilde Marchetti – e nel segno della sicurezza, perché è importante andare in montagna, ma bisogna farlo con attenzione e rispettando l’ambiente”. “Il nostro trofeo non è solo sport – ha aggiunto – ed è molto attento alla sostenibilità tanto da essere ‘plastic free’ e se nell’ambiente cade qualcosa, per l’atleta responsabile c’è una penalità. E non sono secondarie la solidarietà e l’inclusività. Massimo il coinvolgimento delle associazioni e anche di diversamente abili possono partecipare ad alcune gare del Kima”. “Promuoviamo la conoscenza del territorio e dei prodotti agroalimentari locali – ha concluso Marchetti – nel segno di una manifestazione, dal 2008 biennale, aperta dagli 0 ai 99 anni”.
“Siamo pronti ad accogliere gli skyrunner – ha affermato il sindaco Pietro Taeggi – per mostrare le nostre belle montagne e condividere con loro una giornata di sport, sicurezza e sostenibilità”.
Tutto il mondo, o quasi, sarà rappresentato a Val Masino con la presenza di atleti di ben 38 nazioni, tra cui spiccano Italia (404 atleti), Spagna (52), Francia (26), Gran Bretagna (14) e Germania e Polonia (13 ciascuna), ma avremo, ad agosto, runner anche da Usa, Canada, Giappone, Messico, Ecuador e Australia, solo per citarne alcune.
L’edizione 2026 del Trofeo Kima avrà anche un premio alla memoria dello storico sponsor Sergio Longoni, da poco scomparso, e da sempre vicino alla manifestazione.
Il profilo dell’atleta 2026 ha un’età compresa tra i 38 e i 40 anni, la fascia regina è quella dei 30-39 inseguita da quella 40-49. Per tutti, l’obiettivo è la vittoria nel Trofeo Kima, per scrivere il proprio nome nella storia entrando nell’albo d’oro della manifestazione di corsa in montagna e puntando, altresì, a battere i record storici. Ovvero, a livello maschile, le 6 ore 5 minuti e 54 secondi impiegate dal britannico Finlay Wild nel 2022 che aveva demolito il precedente limite di Kilian Jornet (6 ore 9 minuti e 19 secondi). A livello femminile, invece, il record da battere appartiene all’americana Hillary Gerardi con 7 ore 30 minuti e 38 secondi fatto registrare nel 2018.
