(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il criminale croato che ha ucciso il capotreno a Bologna ed è stato arrestato ieri sera a Desenzano del Garda, oltre ad una serie di gravi precedenti aveva anche un ordine di allontanamento emesso dal Prefetto di Milano lo scorso dicembre, dopo essere stato trovato in possesso di un coltello nel quartiere Corvetto.
Ci risiamo. Certi delinquenti nonostante tutta una serie di reati, vengono arrestati e rilasciati di lì a poco da alcuni magistrati.
Negli ultimi anni in tutta Italia ma soprattutto a Milano siamo di fronte a un quadro molto problematico e che desta allarmi, dove troppi delinquenti recidivi restano o tornano in libertà in pochissimo tempo nonostante abbiano alle spalle tutta una serie di provvedimenti pendenti o percorsi che dovrebbero condurre a misure restrittive o al rimpatrio.
Sono troppi nella nostra città e alcuni magistrati continuano ad ignorare tale problema facendo finta di niente. Tutto ciò non fa che alimentare un senso di impunità mettendo a rischio la sicurezza e l’incolumità quotidiana dei cittadini, soprattutto nelle aree urbane più esposte, quali per esempio la nostra.
La Magistratura si guardi allo specchio e si faccia un esame di coscienza. Andrebbe radicalmente cambiato il ‘modus operandi’ che viene attuato nei confronti di certi arrestati perché in questa tragica e fallace direzione non si può più andare.
