Di Luca Franceschi
///
Il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti interviene sulla gestione dell’ordine pubblico e sulla recente vicenda del pluripregiudicato violento Fakir Abderrahim, deceduto durante un intervento delle forze dell’ordine. Malaguti critica duramente l’atteggiamento della sinistra, che a suo giudizio è sempre pronta a rivolgere accuse alle forze di polizia senza offrire soluzioni concrete.
“Sarebbe interessante sapere quali preziosi consigli darebbe la sinistra alla polizia in merito all’arresto di una persona pericolosa come il soggetto in questione”, sostiene Malaguti. Il deputato sottolinea le difficoltà operative con cui gli agenti si confrontano quotidianamente: non possono utilizzare il taser o le manette con disinvoltura, poiché potrebbero trovarsi di fronte a individui con organi compromessi a causa dell’uso di droghe. Tuttavia, gli operatori di polizia sono comunque tenuti a intervenire, senza avere a priori informazioni sullo stato di salute del malvivente.
Malaguti pone quindi una domanda retorica: che cosa suggerirebbero gli esponenti della sinistra agli agenti? Forse di lasciar compiere i reati fino in fondo ai criminali e attendere che si calmino, per poi invitarli a presentarsi volontariamente in caserma?
Il parlamentare di Fratelli d’Italia rileva che se chi commette reati si fermasse immediatamente alla vista delle divise, come accadrebbe nei paesi d’origine di molti delinquenti stranieri, nessuno rischierebbe conseguenze drammatiche. Il vero problema, a giudizio di Malaguti, risiede nella percezione diffusa di impunità che caratterizza sempre più il territorio nazionale. È proprio questa convinzione che chi viola la legge possa farla franca che rende i malviventi più violenti e determina un generale deterioramento della sicurezza pubblica.
