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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: ASSESTAMENTO DI BILANCIO DEL CONSIGLIO, SEMAFORI CON SEGNALE ACUSTICO, CONGEDI PER MALATI ONCOLOGICI, NIGHTLINER AL VENERDÌ»

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18.34 - martedì 30 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Approvata con 23 sì e 6 astensioni la delibera di assestamento del bilancio del Consiglio, mentre sono state esaminate una mozione sui semafori con segnale acustico, un voto sulla retribuzione del congedo per malati oncologici e una mozione per ampliare il servizio Nightliner al venerdì sera.

Nel corso della trattazione dei punti istituzionali, il presidente Angelo Gennaccaro ha illustrato la proposta di deliberazione sull’assestamento del bilancio di previsione del Consiglio per gli esercizi 2026, 2027 e 2028, che fissa un avanzo effettivo di amministrazione per il 2025 pari a 4.516.266,02 euro.

Gennaccaro ha spiegato che, dall’entrata in vigore del decreto legislativo 118/2011, l’ente chiude regolarmente con un avanzo a consuntivo consistente per due ragioni principali: l’impossibilità di iscrivere un avanzo presunto già nel bilancio di previsione e la disponibilità di un fondo cassa elevato.

Non si tratta di cattiva gestione operativa, ha precisato, ma di un alto fondo cassa che in sostanza viene restituito.

Una quota rilevante dell’avanzo libero, poco più di 4,4 milioni di euro, sarà quindi restituita alla Provincia.

Sul versante delle entrate, l’impossibilità di contabilizzare l’avanzo presunto in previsione determina ora un aumento straordinario e permette di ridurre per il 2026 le assegnazioni provinciali di 4.433.881,56 euro rispetto ai 17.250.000 previsti.

Per le spese sono previste queste principali variazioni: più 10.000 euro per viaggi di studio, sopralluoghi e audizioni delle commissioni; riallocazione della parte residua dell’avanzo vincolato destinato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni su richiesta del Comitato provinciale; più 7.000 euro per il personale a seguito dell’accordo sull’inflazione; più 10.000 euro per i compensi dell’Osservatorio provinciale; più 5.000 euro per compensi a componenti esterni ed esperti; più 20.000 euro per i servizi informativi; più 10.000 euro per manutenzione di immobili e impianti; più 10.000 euro per prestazioni professionali specialistiche, tra cui patrocinio legale, interpretariato e traduzioni.

Non essendoci interventi, la delibera è stata posta in votazione ed è stata approvata con 23 voti favorevoli e 6 astensioni.

È quindi ripresa la trattazione della mozione 377/26 sui semafori con segnale acustico, presentata da Bernhard Zimmerhofer e cofirmata da Sven Knoll, Myriam Atz e Hannes Rabensteiner, sospesa l’11 giugno e riformulata.

Il testo chiede di incaricare la Giunta ad attivarsi presso il Consorzio dei Comuni affinché gli impianti semaforici comunali vengano progressivamente adeguati allo standard italiano per i segnali acustici previsto dalla norma tecnica CEI 214-7, con segnali chiari e uniformi per le fasi di verde e rosso, volume e tonalità, nel rispetto del D.P.R. 503/1996 che impone i dispositivi acustici per i nuovi impianti o quelli sostituiti.

Zimmerhofer ha definito la proposta un passo concreto a favore dei cittadini e ha ricordato che, venuto meno l’ostacolo rappresentato dal Regno Unito, non ci sono ragioni per non procedere.

Knoll ha sottolineato il vantaggio di segnali acustici differenziati per i non vedenti, auspicando uno standard europeo e proponendo un progetto pilota da sottoporre al Ministero dei Trasporti.

Harald Stauder ha definito l’iniziativa sensata e attenta ai bisogni delle persone con difficoltà, richiamando l’esigenza di sensibilizzare la popolazione, a partire dalla scuola, anche sul riconoscimento delle persone ipovedenti.

L’assessore Daniel Alfreider ha ringraziato per il lavoro condiviso e ha giudicato ragionevole fissare uno standard valido per tutti i Comuni, evidenziando come in un territorio di confine coesistano standard diversi e come un allineamento europeo sia auspicabile.

Ha inoltre richiamato un progetto sui trasporti pubblici che, grazie a nuove tecnologie, consente anche alle persone non vedenti di conoscere gli orari degli autobus alle fermate.

Zimmerhofer ha parlato di un ottimo esempio di collaborazione trasversale.

La mozione è stata approvata all’unanimità con 26 voti favorevoli.

Sandro Repetto ha poi presentato il voto 40/25 sulla retribuzione del congedo previsto dalla legge sulla conservazione del posto di lavoro per malati oncologici, cofirmato da Brigitte Foppa.

L’iniziativa impegna la Giunta ad attivarsi presso Governo, Parlamento e Conferenza Stato-Regioni affinché, nell’attuazione o integrazione della legge 106 del 18 luglio 2025 in materia di conservazione del posto e permessi retribuiti per esami e cure mediche a favore di lavoratori con malattie oncologiche, invalidanti e croniche, siano previste forme di retribuzione adeguate del periodo di congedo per i malati oncologici e per coloro che hanno patologie croniche o invalidanti con invalidità riconosciuta pari o superiore al 74 per cento.

Sia inoltre riconosciuto il periodo di congedo ai fini dell’anzianità di servizio e dei diritti previdenziali.

E si apra una riflessione pubblica, anche coordinandosi con altre Regioni e Province autonome, su come garantire non solo la conservazione del posto di lavoro ma anche il diritto a vivere dignitosamente durante la malattia, evitando che la cura diventi causa di esclusione economica.

Repetto ha definito la legge una buona norma, approvata all’unanimità in Parlamento, evidenziando però che il congedo non è retribuito, non vale ai fini dell’anzianità e non consente alcuna attività lavorativa, con ricadute negative sui bisogni materiali delle persone malate.

Foppa ha ribadito la necessità di intervenire e di sollecitare il Parlamento affinché chi affronta gravi patologie abbia uguali opportunità.

Maria Elisabeth Rieder ha espresso sostegno, richiamando la differenza tra i lavoratori del pubblico, che possono contare su periodi prolungati di assenza retribuita, e quelli del privato, e ha chiesto chiarimenti su chi debba farsi carico dei costi.

L’assessora Magdalena Amhof ha ringraziato per la proposta, ricordando che questi temi rientrano nelle trattative dei contratti collettivi, e ha illustrato il quadro vigente nel pubblico impiego provinciale: sei mesi al 100 per cento per malattia, ulteriori dodici all’80 per cento con mantenimento dell’assegno familiare, quindi il 70 per cento, periodi che valgono per pensione e progressione di carriera.

Nei casi particolarmente gravi è possibile un ulteriore congedo di dodici mesi non retribuito, che però non vale per l’anzianità di servizio, mentre le giornate di terapie vitali per la sopravvivenza non rientrano nel monte massimo previsto.

Nel pubblico l’assenza massima possibile è di due anni e nove mesi in un quinquennio.

Per questo, a suo avviso, non è necessario approvare il voto, pur riservandosi la Provincia di valutare, insieme alle parti sociali, se procedere a una nuova analisi delle misure attuali.

Ha quindi chiesto a Repetto di ritirare la proposta.

Repetto ha accettato e ha ritirato il voto, auspicando che gli impegni siano rispettati e indicando nell’INPS il soggetto più idoneo a sostenere i costi.

È seguita la presentazione della mozione 375/26, a firma di Madeleine Rohrer con Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler, per estendere in via sperimentale il servizio Nightliner anche al venerdì sera e notte sulle linee più frequentate, come già avviene il sabato.

Rohrer ha ricordato che nel 2024 sono state registrate 51.976 obliterazioni, con un aumento del 39,3 per cento rispetto al 2022, di cui 14.175 sulle 756 corse della linea N450 Valle Aurina–Brunico, e che il concetto Nightliner previsto dal piano provinciale della mobilità è stato completato nell’aprile 2022 senza successivi adeguamenti.

Secondo la consigliera, su alcune linee si può avviare un progetto pilota anche il venerdì, considerando che in quella serata si verificano spesso incidenti, e che non dovrebbe esserci differenza di offerta tra venerdì e sabato.

Alex Ploner ha giudicato la mozione superata dal calo delle discoteche aperte, pur riconoscendo che il Nightliner resta l’unica opzione di spostamento notturno in molti casi e che non si deve penalizzare la vita notturna dei giovani per il comportamento di pochi.

Sven Knoll ha condiviso l’impostazione e ha osservato che un tempo il problema era il rientro in sicurezza, mentre oggi le criticità si riscontrano anche all’interno dei locali, invitando comunque la Giunta a un atteggiamento meno derisorio sul tema.

Zeno Oberkofler ha sottolineato che per essere attrattivi verso i giovani, specie nelle aree rurali, occorre poter uscire e incontrarsi anche il venerdì, criticando i segnali di chiusura delle discoteche e i provvedimenti nazionali che limitano le occasioni culturali e di socialità.

Brigitte Foppa ha richiamato la situazione dei genitori che attendono i figli fuori dai locali, ricordando che la settimana scolastica su cinque giorni ha prodotto nuove esigenze non ancora soddisfatte e che una buona mobilità notturna riduce i rischi di incidenti.

Maria Elisabeth Rieder ha sostenuto la proposta richiamando gli alti numeri della linea della Valle Aurina e ribadendo l’utilità del servizio anche per gli adulti che, dopo aver bevuto un bicchiere, devono rientrare a casa in sicurezza.

Andreas Leitner Reber ha chiesto maggiore efficienza complessiva, con il potenziamento di alcune linee, la soppressione di altre e l’introduzione di servizi a chiamata sul modello del Vorarlberg, visto il mutato modo di vivere il tempo libero.

Arno Kompatscher ha invitato a distinguere tra richiesta di controlli e accusa di repressione, ricordando gli obblighi dei gestori dei locali e la necessità di autoresponsabilità, e ha citato una proposta di intesa del Ministero dell’Interno per richiamare i gestori alle proprie responsabilità in collaborazione con le Forze dell’ordine.

Hannes Rabensteiner ha riferito di essersi rivolto in due casi al questore, evidenziando i limiti delle risorse disponibili per i controlli e la necessità di chiarire i margini di intervento della sicurezza privata.

Anna Scarafoni ha contestato l’idea dei rave party come occasione di scambio, richiamando i danni e i rischi associati a quegli eventi e il ruolo del Governo nel vietarli a tutela dei territori e delle persone.

Jüergen Wirth Anderlan ha annunciato il proprio sostegno e ha suggerito di intervenire anche sulle licenze di noleggio con conducente, ad esempio prevedendo turni di disponibilità nel fine settimana.

La replica della Giunta sulla mozione è prevista per domani.

La seduta di oggi è terminata.

Il plenum si riunisce domani alle 10.00 per la presentazione della Rete contro le povertà dell’Alto Adige.

La trattazione delle proposte dell’opposizione riprenderà a partire dalle 11.00.

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