(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“L’aggressione brutale avvenuta alla stazione Termini contro un funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ridotto in fin di vita a pochi metri dall’ingresso della principale stazione d’Italia, è un fatto di una gravità assoluta.
E’ l’ennesimo segnale di una deriva che non può più essere tollerata.
Dopo il caso Aurora, dopo l’aggressione al capotreno, dopo una sequenza ormai quotidiana di violenze nelle stazioni, sui treni e nelle città, è evidente che esiste un problema di sicurezza reale, che riguarda la vita concreta delle persone.
Il Governo Meloni ha scelto una linea chiara: più controlli, più rimpatri, più strumenti alle forze dell’ordine e tolleranza zero verso chi delinque.
Una linea che oggi viene riconosciuta e richiesta anche da sindaci di sinistra, come quelli di Bologna e Mantova, costretti a prendere atto che anni di buonismo hanno prodotto solo insicurezza.
Chi aggredisce in branco, chi picchia senza motivo, chi semina paura nello spazio pubblico non è un soggetto da giustificare: è un soggetto pericoloso.
E quando si tratta di persone irregolari, con precedenti, già destinatarie di provvedimenti di espulsione rimasti sulla carta, lo Stato ha il dovere di intervenire con decisione.
Basta scuse.
Basta rinvii.
Basta impunità.
I cittadini hanno diritto di andare al lavoro, prendere un treno, attraversare una stazione senza sentirsi in pericolo.
Termini, come tutte le grandi infrastrutture pubbliche, deve essere un luogo sicuro, non una terra di nessuno.
Chi non è in regola e delinque, chi usa violenza gratuita, deve essere rimpatriato.
Le espulsioni vanno eseguite, non archiviate.
La sicurezza è una responsabilità dello Stato ed è una responsabilità che oggi il Governo sta finalmente affrontando con serietà”.
Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Cristina Almici.
