News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: ASSESTAMENTO DI BILANCIO, ORDINI DEL GIORNO»

Scritto da
13.21 - mercoledì 22 luglio 2026

Di Luca Franceschi
///

Esaminati in aula gli ordini del giorno collegati all’assestamento 2026.

Via libera a quelli su ingresso dell’Alto Adige nell’itinerario Atrium, rimborsi ortodontici per persone con disabilità, alloggi per personale qualificato, accompagnatori gratuiti sul trasporto pubblico locale e approvvigionamento idrico per l’agricoltura.

Il confronto sull’assestamento prosegue nel pomeriggio.

Nel corso della tarda mattinata, nell’ambito della manovra di assestamento di bilancio 2026, il Consiglio provinciale ha discusso i relativi ordini del giorno.

Dopo una breve sospensione, il presidente Arno Kompatscher ha annunciato l’accoglimento dell’ODG 1, dell’ODG 8 in forma modificata, dell’ODG 16 in forma modificata, dell’ODG 20 e dell’ODG 23.

È seguita la discussione.

Ordine del giorno 1, ACCOLTO, Includere l’Alto Adige nell’itinerario Atrium del Consiglio d’Europa.

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiesto di incaricare la Giunta di avviare la procedura di adesione all’ATRIUM Association e, in collaborazione con i Comuni che ospitano opere architettoniche risalenti alle dittature del Novecento, aderire all’itinerario culturale Atrium, prevedendo in bilancio le risorse necessarie.

La proponente ha ricordato che il Consiglio d’Europa ha creato dal 1987 diversi itinerari culturali, tra cui ATRIUM, dedicato all’architettura dei regimi totalitari del XX secolo nella memoria urbana europea, di cui fanno parte città italiane e di altri Paesi.

Ha sottolineato che l’Alto Adige conserva un’eredità complessa, visibile anche nell’urbanistica, in particolare a Bolzano, e che una corretta contestualizzazione può favorire una vera pacificazione.

Ordine del giorno 2 ritirato.

Ordine del giorno 3, Tutelare dal caldo chi lavora nei cantieri.

Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha proposto di definire, insieme ai sindacati, protocolli vincolanti di protezione dal caldo per le categorie più esposte, in particolare operai e operaie edili e chi lavora all’aperto, includendo misure concrete come pause per bere, ombreggiatura, rimodulazione degli orari e interventi organizzativi.

Ha chiesto inoltre di concordare con sindacati, ispettorato del lavoro e rappresentanti dell’edilizia soglie vincolanti, ad esempio 35 gradi, e criteri per l’obbligo di sospensione dell’attività o l’introduzione di pause, nonché l’emanazione di un’ordinanza che, al superamento della soglia, vieti determinati lavori all’aperto.

La proposta comprendeva anche iniziative di sensibilizzazione rivolte a opinione pubblica e datori e datrici di lavoro sui rischi del caldo estremo, tramite campagne informative, formazioni e indicazioni operative, oltre allo stanziamento delle risorse necessarie.

Il proponente ha evidenziato che le ondate di calore sono sempre più frequenti, lunghe e intense anche sul territorio provinciale e che servono regole chiare e generali, superando un vuoto normativo.

Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit) ha portato l’esperienza dei cantieri, rilevando difficoltà oggettive e il fatto che in alcuni contesti l’ombra non è praticabile, esprimendo perplessità sull’onere burocratico per le aziende e chiedendo garanzie rispetto ai versamenti per la cassa integrazione invernale, oltre a richiamare all’autoresponsabilità dei lavoratori.

Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha giudicato il tema di stretta attualità, rammaricandosi per la mancata intesa e annunciando sostegno alla proposta.

L’assessora Magdalena Amhof ha illustrato l’approccio della Giunta, centrato sulla prevenzione e sul confronto con le parti sociali già in corso, ricordando linee guida elaborate dal Dipartimento dell’assessora Messner e incontri con sindacati e datori di lavoro, con l’indicazione di trattare il tema in sede di contrattazione collettiva.

Ha riferito che le proposte sono state inviate ai sindacati e che un incontro si è svolto ieri, spiegando che ordinanze «di emergenza» rischiano di fungere da alibi, mentre si punta a prevenire.

La proposta è stata respinta con 10 sì, 16 no e 4 astensioni.

Ordini del giorno 4, 5, 6 e 7 ritirati.

Ordine del giorno 8, emendato, ACCOLTO, Revisione della delibera della Giunta provinciale n. 1414 del 30/9/2013 sul rimborso delle spese sostenute da persone con disabilità per prestazioni ortodontiche.

Franz Ploner (Team K) ha chiesto di consentire, in casi motivati dal punto di vista medico, in particolare per finestre di crescita e/o limitazioni funzionali, l’avvio immediato del trattamento anche prima dell’autorizzazione alla copertura dei costi, poiché rinvii possono comprometterne il successo.

Ha proposto l’introduzione di rendicontazioni intermedie dei costi, soprattutto per terapie di lunga durata, per sgravare famiglie e caregiver, con rimborsi parziali dietro documentazione medica e dei costi.

Nel corso del trattamento sarebbe sufficiente presentare all’Azienda sanitaria un unico preventivo dettagliato e, per il riconoscimento finale della spesa, una relazione conclusiva del medico curante, con copertura dei costi a carico del bilancio.

Il consigliere ha spiegato che ciò riguarda in particolare bambine e bambini con labiopalatoschisi, che necessitano di interventi tempestivi e intensivi di ortodonzia e chirurgia maxillo-facciale, sottolineando gli attuali ostacoli burocratici e la necessità di semplificazioni concrete e affidabili.

Ordine del giorno 9, Trasferimento della residenza delle/dei caregiver familiari che fruiscono del congedo ai sensi della legge 104/92.

Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha chiesto di creare i presupposti giuridici affinché i caregiver familiari che trasferiscono la residenza anagrafica al solo scopo di assistere un famigliare con grave disabilità possano continuare a beneficiare, per l’abitazione precedente, delle agevolazioni prima casa, con oneri a bilancio.

La proponente ha ricordato che gran parte dell’assistenza alle persone non autosufficienti ricade sui familiari e che la legge 104/1992 prevede un congedo straordinario retribuito fino a due anni, subordinato alla convivenza, con la conseguente perdita dello status di abitazione principale e dell’esenzione IMI, penalizzando chi offre un rilevante contributo sociale.

Sandro Repetto (Partito Democratico) ha definito la proposta di buon senso, utile in una società che invecchia.

Il presidente Arno Kompatscher ha richiamato la normativa provinciale che già equipara l’alloggio del caregiver alla prima abitazione, anche per chi usufruisce del congedo per assistenza.

La proposta è stata respinta con 14 sì, 16 no e 1 astensione.

Ordini del giorno 10, 11, 12, 13, 14 e 15 ritirati.

Ordine del giorno 16, emendato, ACCOLTO, Alloggi per il personale qualificato.

Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) ha proposto di verificare l’idoneità di edifici e immobili provinciali a essere convertiti in alloggi, in particolare per personale specializzato residente, di elaborare un modello di sostegno per realizzazione, risanamento e utilizzo di alloggi per personale specializzato e non, e di predisporre con comuni, parti sociali e associazioni di categoria un piano per cambiare la destinazione d’uso di edifici e immobili esistenti.

Ha chiesto inoltre di verificare e, se necessario, adeguare requisiti giuridici e urbanistici per rendere più semplice e rapido l’utilizzo abitativo di edifici idonei, prevedendo nel prossimo bilancio le risorse necessarie o riallocando fondi disponibili.

Il consigliere ha evidenziato che la disponibilità di alloggi per dipendenti è decisiva per attrarre e trattenere personale qualificato, contrastare la fuga di cervelli e rafforzare la competitività del territorio.

Ordine del giorno 17, Criteri per la riduzione del canone di locazione sociale.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto di inserire il pensionamento tra i casi eccezionali che consentono la riduzione o il ricalcolo anticipato del canone sociale, modificando i criteri assieme all’Istituto per l’edilizia sociale.

Ha richiamato il regolamento di esecuzione della legge provinciale 5/2022, che prevede riduzioni in casi straordinari con forte calo della capacità economica, segnalando che un elenco interno dell’Istituto esclude il pensionamento, con ricadute pratiche come l’attesa di due anni per il nuovo DURP, e citando un caso specifico.

L’assessora Ulli Mair ha replicato che il regolamento consente già riduzioni su richiesta in presenza di riduzioni notevoli, ma il pensionamento non è evento imprevedibile come licenziamento o incidente.

Ha osservato la criticità della retroattività biennale del DURP, che incide su molti ambiti, e ha chiarito che il caso citato presenta elementi diversi da come descritto, precisando che l’affittuaria era la madre della persona menzionata e che la permanenza è possibile con adeguamento del canone alla situazione reddituale.

Ha aggiunto che il canone per 85 mq è pari a 789 euro mensili, cifra che molti accetterebbero, e che l’approvazione aprirebbe la strada ad abusi senza risolvere il caso specifico, già oggetto di ricalcolo.

Knoll ha contestato la divulgazione di dettagli privati.

La proposta è stata respinta con 7 sì, 15 no e 9 astensioni.

Ordini del giorno 18 e 19 ritirati.

Ordine del giorno 20, ACCOLTO, Accompagnamento gratuito sui mezzi del trasporto pubblico per persone con invalidità tra il 67% e il 99%.

Alex Ploner (Team K) ha proposto di prevedere, nell’ambito della regolamentazione del Südtirol Pass Free, il trasporto gratuito dell’accompagnatore delle persone con invalidità dal 67% al 99%, al fine di garantire mobilità, autodeterminazione e partecipazione alla vita sociale, con copertura finanziaria nell’assestamento 2026.

Il consigliere ha ricordato che un precedente ordine del giorno, già approvato, aveva esteso la gratuità all’accompagnatore delle persone con invalidità al 100% e che in Germania il principio è riconosciuto tramite il contrassegno «B» sulla tessera di invalidità grave, sottolineando che l’estensione del Südtirol Pass Free dal 67% rende opportuno sviluppare ulteriormente questo impianto.

Ordine del giorno 21, Ascensore per Sabiona: un lusso che non possiamo permetterci.

Paul Köllensperger (Team K) ha chiesto di non prevedere a bilancio fondi per l’ascensore nella roccia tra Chiusa e il monastero di Sabiona, richiamando la delibera n. 39 del 9 febbraio 2024 e la dichiarazione di intenti con Comune e diocesi, giudicando inaccettabile un investimento di circa 27 milioni di euro di denaro pubblico, senza reali vantaggi per la popolazione.

Il presidente Arno Kompatscher ha riferito dell’ampia partecipazione a un incontro civico a Chiusa, dove il progetto è stato illustrato in modo approfondito, riscontrando consenso su diverse misure, tra cui il sottopassaggio della strada, e posizioni articolate sull’ascensore, per il quale sono in corso approfondimenti critici.

L’ordine del giorno è stato respinto con 12 sì, 19 no e 2 astensioni.

Ordine del giorno 22 ritirato.

Ordine del giorno 23, ACCOLTO, Far fronte alla siccità e assicurare l’approvvigionamento idrico a lungo termine in agricoltura.

Franz Locher (SVP) ha chiesto di monitorare con attenzione l’impatto della persistente siccità sull’agricoltura a livello provinciale, analizzando costantemente l’evoluzione per fondare ulteriori interventi su basi solide.

Ha proposto di definire misure per mitigare gli effetti della crescente siccità, contemplando sia sostegni per attenuare i danni sia strategie di lungo periodo per garantire l’approvvigionamento idrico, con particolare attenzione a utilizzo e stoccaggio sostenibile dell’acqua e all’individuazione di siti idonei a bacini di accumulo per foraggicoltura, viticoltura e frutticoltura, a tutela anche delle risorse di acqua potabile, con stanziamenti a bilancio.

Il consigliere ha richiamato il quadro climatico dalla primavera 2026, con precipitazioni inferiori alla media e temperature elevate, che mette in difficoltà agricoltura di montagna, approvvigionamento idrico ed ecosistemi, evidenziando l’esigenza di investimenti in irrigazione e bacini, spesso complessi in montagna per ragioni topografiche, e di piani di gestione idrica locali per prevenire conflitti tra agricoltura, turismo, acqua potabile e produzione idroelettrica.

Ordine del giorno 24 posticipato dopo il 25.

Ordine del giorno 25, Bilancio da 11 miliardi: è ora che si possa viaggiare gratis sui mezzi pubblici.

Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiesto di adottare tutte le misure necessarie per offrire, dal 2027, trasporto pubblico locale gratuito a tutti i residenti in Alto Adige, prevedendo le risorse in bilancio, argomentando che l’aumento delle entrate provinciali e il quadro finanziario favorevole consentono di restituire un servizio al passo con i tempi, con benefici anche in termini di semplificazione e accettazione del turismo.

L’assessore Daniel Alfreider ha ricordato che, per regola generale, i servizi pubblici vengono finanziati anche con un contributo degli utenti, sottolineando che grazie ai contribuenti l’offerta è di qualità e che il contributo richiesto per il TPL in Alto Adige è inferiore alla media europea, con tariffe annuali molto basse ma necessità di entrate per sostenere gli standard.

La proposta è stata respinta con 15 sì e 17 no.

I lavori del plenum riprendono alle 14.30.

Link alla notizia

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.