Di Luca Franceschi
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Alla Laimburg si è svolto un incontro tra rappresentanti comunali altoatesini e della Bassa Austria, alla presenza del presidente del Consiglio provinciale Arnold Schuler e del vicepresidente del Land austriaco Stephan Pernkopf, dedicato alla rivitalizzazione sostenibile dei paesi e delle aree rurali.
L’appuntamento, tenutosi il 17 marzo al Felsenkeller della Laimburg e promosso dall’Agenzia del Land Bassa Austria competente per Comuni e località, aveva l’obiettivo di confrontarsi su modelli riusciti, condividere esperienze e individuare nuovi approcci per lo sviluppo dei Comuni.
L’Agenzia “Dorf- & Stadterneuerung” della Bassa Austria promuove la rigenerazione sostenibile dei centri dei paesi e lo scambio tra amministrazioni comunali.
Temi chiave del confronto sono stati il riuso degli spazi sfitti, il rafforzamento dei centri storici consolidati e il coinvolgimento attivo della popolazione.
Schuler ha sottolineato che, come in Alto Adige, anche in Bassa Austria si lavora per contrastare lo spopolamento delle aree rurali.
Nel corso dell’intenso scambio sono emersi spunti concreti su diversi modelli di rivitalizzazione dei centri, sul recupero degli spazi inutilizzati e sulla partecipazione dei cittadini.
Il dialogo ha confermato quanto collaborazione, approcci innovativi e apprendimento reciproco siano decisivi per mantenere vivi e attrattivi i paesi in modo duraturo.
Pernkopf ha rimarcato la lunga amicizia e le molte tradizioni condivise tra Alto Adige e Bassa Austria.
Con la trasferta, ha spiegato, si è voluto raccogliere nuove idee per rivitalizzare e rinnovare i paesi, riconoscendo l’Alto Adige come possibile modello e ispirazione, ad esempio per la qualità dell’immagine dei centri abitati e per il coinvolgimento di cittadinanza e imprese.
Ha inoltre evidenziato il ruolo di molti sindaci e molte sindache giovani e impegnati, che dimostrano come la cooperazione funzioni meglio della contrapposizione.
Da qui anche un chiaro no alle proposte politiche in Austria che puntano a fusioni dei Comuni, mentre la strada da seguire è la collaborazione, come già avviene in Alto Adige e in gran parte della Bassa Austria.

