(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Tributi Michele Zuin, ha approvato durante la sua ultima seduta la proposta di delibera da sottoporre al Consiglio comunale per applicare anche alle entrate del Comune di Venezia la cosiddetta “rottamazione” quinquies delle cartelle esattoriali, prevista dalla normativa nazionale.
La misura riguarda i debiti tributari e patrimoniali dei contribuenti nei confronti del Comune di Venezia affidati dallo stesso all’Agente della riscossione (Ader: Agenzia Entrate e Riscossioni ex Equitalia) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Con l’approvazione definitiva del Consiglio comunale, i contribuenti interessati potranno regolarizzare la propria posizione pagando il debito principale e le spese per le procedure esecutive e di notifica, senza dover versare sanzioni, interessi di mora e aggio, secondo quanto previsto dalla legge. Per le sanzioni amministrative, comprese quelle relative al Codice della strada, l’agevolazione riguarda invece la cancellazione delle maggiorazioni semestrali e le somme maturate a titolo di aggio.
L’obiettivo è duplice: da un lato offrire a cittadini e imprese la possibilità di chiudere situazioni debitorie pregresse con una somma ridotta; dall’altro consentire al Comune di recuperare crediti iscritti a ruolo da anni e di difficile riscossione.
La procedura sarà gestita dall’Ader. Successivamente all’adozione della delibera di Consiglio Comunale potranno essere consultati tutti i termini per l’adesione e i pagamenti (anche rateali) che saranno riportati anche sul sito del Comune.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali. In caso di pagamento a rate, dal 1° aprile 2027 saranno applicati interessi al tasso del 3% annuo.
L’assessore ai Tributi, Michele Zuin, dichiara: “Ritengo il provvedimento un’opportunità per il Comune e per il contribuente. Utile anche ai fini della riduzione del contenzioso tributario e dell’attività dell’Agenzia Entrate e Riscossioni. Tale adesione del Comune alla procedura proposta dalla Legge, non comporta rischi per gli equilibri di Bilancio, trattandosi di somme integralmente svalutate”.
