Di Luca Franceschi
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La deputata Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle, componente della Commissione attività produttive della Camera, ha lanciato oggi da Roma un duro attacco al governo Meloni e al vicepremier Tajani sulla questione delle esportazioni italiane.
Secondo la parlamentare pentastellata, il Paese continua ad essere costretto ad ascoltare quelle che definisce “bufale” su presunti risultati record dell’export italiano sotto l’attuale esecutivo. In particolare, viene contestata la narrazione secondo cui le esportazioni verso gli Stati Uniti avrebbero raggiunto picchi eccezionali, nonostante l’imposizione dei dazi americani.
A smentire questa ricostruzione intervengono i dati relativi ai primi cinque mesi del 2026, richiamati dall’economista Veronica de Romanis. Le cifre mostrano come l’avanzo commerciale italiano nei confronti degli Stati Uniti sia calato di ulteriori 2 miliardi di euro.
Appendino ricorda inoltre che già nel 2025 l’avanzo commerciale verso gli Usa aveva subito un crollo di ben 4 miliardi. Questo risultato negativo è stato determinato da un forte aumento delle importazioni dagli Stati Uniti, cresciute del 35%, principalmente a causa dell’acquisto massiccio di gas naturale liquefatto americano.
A fronte di questo incremento delle importazioni, le esportazioni italiane verso gli Usa hanno registrato un aumento del 7,2%, ma questo dato risulta gonfiato dal fenomeno del cosiddetto “front loading”. Si tratta della corsa delle aziende americane ad accumulare scorte di prodotti italiani prima dell’entrata in vigore dei dazi, una manovra che ha quindi distorto i numeri reali.
La deputata contesta quindi l’esistenza stessa del presunto record delle esportazioni verso gli Stati Uniti in presenza di dazi. Ma la critica si estende anche ai dati complessivi dell’export italiano durante gli anni del governo Meloni.
Facendo riferimento ai dati storici del Ministero degli Esteri, Appendino propone un confronto diretto tra due periodi. Dal 2019 al 2022, escludendo il crollo del 2020 dovuto alla pandemia, l’export italiano aveva fatto registrare una crescita del 30% grazie alle misure adottate dal governo Conte.
Al contrario, nel periodo dal 2022 al 2025, sotto la guida del governo Meloni, l’incremento si ferma ad appena il 2,7%. Una differenza che secondo la parlamentare del M5S dimostra come non esista alcun record dell’export complessivo durante l’attuale esecutivo.
Appendino conclude definendo le dichiarazioni del governo sulla performance delle esportazioni italiane come l’ennesima menzogna ai danni del Paese.
