News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «TAV, M5S: COSTI RADDOPPIATI, ALTERNATIVE CI SONO: SUBITO COMMISSIONE DI MONITORAGGIO»

Scritto da
13.35 - giovedì 2 luglio 2026

Di Luca Franceschi
///

Il Movimento 5 Stelle torna a chiedere lo stop immediato ai lavori per la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. La posizione arriva dopo un sopralluogo effettuato oggi al cantiere della tratta italiana, che secondo i parlamentari pentastellati conferma tutti i dubbi sollevati in questi anni sull’opportunità dell’opera.

I numeri parlano chiaro e rappresentano il principale argomento contro la prosecuzione dei lavori. Quando nel 2012 venne sottoscritto l’accordo con la Francia, il costo previsto per la sezione transfrontaliera ammontava a 8,3 miliardi di euro. Oggi quella stessa cifra è lievitata fino a raggiungere i 14,7 miliardi, praticamente il doppio rispetto alle stime iniziali.

Ma non è tutto. Per completare la tratta italiana, indispensabile per collegare l’opera al nodo ferroviario di Torino, servirebbero altri 3 miliardi di euro, di cui al momento sono stati stanziati appena 800 milioni. Una situazione che solleva interrogativi sulla sostenibilità complessiva del progetto.

Dal punto di vista della realizzazione, la situazione non è migliore. Ad oggi non è stato scavato nemmeno un metro di tunnel e, nella migliore delle ipotesi, si parla di un cantiere destinato a protrarsi per altri vent’anni. Un orizzonte temporale che fa crescere i dubbi anche tra gli amministratori locali.

Il Movimento 5 Stelle sottolinea l’esistenza di alternative concrete e già operative. Il corridoio alpino via Sempione funziona regolarmente, riceve investimenti concreti e risulta essere la scelta preferita dal mercato. Si tratta di un’infrastruttura che non necessita di ulteriori vent’anni per essere completata.

I tre miliardi necessari per la tratta italiana potrebbero trovare un utilizzo più immediato e funzionale. Secondo i parlamentari pentastellati, quella cifra sarebbe sufficiente per completare la Metro 1 e realizzare la Metro 2 di Torino, opere che trasformerebbero radicalmente la mobilità urbana e della cintura, con benefici immediati per i cittadini.

L’appello lanciato dal M5S si rivolge a tutte le forze politiche, indipendentemente dalle posizioni assunte in passato, come nel 2019. Le condizioni sono mutate e chi ha responsabilità di governo dovrebbe confrontarsi con una questione fondamentale: ha ancora senso proseguire con un’opera la cui analisi costi-benefici risulta negativa in tutti gli scenari prospettati.

Il Movimento annuncia che continuerà a illustrare le ragioni contrarie al progetto e a proporre soluzioni alternative. L’auspicio è che finalmente si apra un dibattito basato sui dati reali e non su posizioni ideologiche precostituite.

Viene ritenuta indispensabile l’istituzione immediata di una commissione di monitoraggio sui lavori, dal momento che secondo i pentastellati ci sono troppi aspetti che non convincono. Parallelamente, si chiede di valutare con serietà anche un’eventuale uscita negoziata dall’accordo.

Un’interruzione concordata costerebbe tra 1 e 1,2 miliardi di euro, una cifra significativamente inferiore ai 7,3 miliardi di danni stimati considerando i ritardi accumulati, l’aumento dei costi dei materiali e l’andamento discontinuo dei cantieri.

Queste le posizioni espresse in una nota congiunta dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, Elisa Pirro, Agostino Santillo e Antonino Iaria.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.