Nel bosco di protezione danneggiato lungo la strada statale della Val Badia, un’impresa specializzata nel disboscamento ha eseguito nel corso di tre fine settimana lavori di abbattimento urgenti e necessari. I lavori sono stati commissionati dai rispettivi proprietari dei boschi e coordinati dall’autorità forestale.
L’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher ha elogiato l’intervento: “I lavori nella gola della Val Badia sono stati eseguiti in modo eccellente su un terreno molto difficile e ripido; l’impegno dell’autorità forestale è stato encomiabile. È per me una grande soddisfazione che con questo intervento si sia potuto scongiurare il potenziale di danno e che la strada sottostante sia stata protetta e messa in sicurezza per gli abitanti della Val Badia e per i turisti”.
Si è trattato di un intervento straordinario, coordinato con il Servizio strade provinciale e la Protezione civile. Il direttore della Ripartizione Servizio forestale della Provincia, Günther Unterthiner, ha sottolineato l’ottima collaborazione con la Ripartizione Mobilità, l’Agenzia per la Protezione civile e la Comunità comprensoriale.
Sono state impiegate da 30 a 45 persone, tra boscaioli, equipaggio e personale di terra dell’elisoccorso. Temporaneamente sono stati utilizzati 4 elicotteri, 4 guardie forestali delle Stazioni forestali di San Vigilio di Marebbe e di Brunico e 2 ufficiali forestali. Grazie agli elicotteri, gli alberi abbattuti sono stati trasportati da questo terreno difficile ai depositi predisposti. Una piccola parte rimane sul posto sotto forma di alberi abbattuti trasversalmente, per aumentare la rugosità della superficie e fungere da protezione contro la caduta massi e le valanghe. In sei giorni sono stati abbattuti e trasportati più di 3000 alberi.
Gli alberi abbattuti trasversalmente sono tronchi che vengono posizionati appositamente in modo trasversale rispetto al pendio e fungono da barriere. Inoltre, in quanto legno morto, costituiscono un habitat prezioso per la biodiversità e sono importanti per un più rapido rimboschimento, come spiega il sostituto direttore dell’Ispettorato forestale Brunico, Gottlieb Moling.

