La Provincia autonoma di Trento rafforza il sostegno alle aziende agricole danneggiate dalla proliferazione dei cinghiali. Con una delibera approvata dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli, sono state introdotte modifiche significative ai criteri di indennizzo, rendendo più accessibile il contributo per gli agricoltori colpiti.
La problematica affrontata dal provvedimento riguarda la crescente diffusione di cinghiali che minaccia la sostenibilità economica di molte realtà agricole, in particolare quelle situate in zone a bassa redditività. Negli ultimi anni, numerose aziende hanno subito danni economici rilevanti dai cinghiali, ma inferiori alla soglia minima di mille euro precedentemente stabilita, rimanendo così escluse dal diritto all’indennizzo. Questa situazione ha spesso impedito il ripristino adeguato dei terreni danneggiati.
Le nuove disposizioni prevedono una riduzione significativa della soglia minima di spesa indennizzabile, portata da mille a cinquecento euro. Contestualmente, la percentuale di rimborso riconosciuto per i danni causati dai cinghiali sale dal settanta al novanta per cento del danno accertato dal servizio provinciale competente, rappresentando un incremento considerevole rispetto alla percentuale ordinaria applicata per i danni causati da altri animali.
Il provvedimento integra inoltre l’aggiornamento del regolamento europeo relativo agli aiuti “de minimis” nel settore agricolo, adeguando i riferimenti normativi e confermando il limite massimo di cinquantamila euro nel corso di tre anni per ogni singola impresa. Queste misure, già esaminate e approvate dalla Commissione competente del Consiglio provinciale, mirano a garantire la continuità dell’attività agricola attraverso un sostegno concreto e incentivante.
