La Giunta provinciale ha approvato i criteri per l’assegnazione di contributi destinati a progetti e iniziative volti a valorizzare e diffondere i valori e i simboli dell’Autonomia del Trentino. L’assessore alla promozione della conoscenza dell’Autonomia Simone Marchiori ha sottolineato come il provvedimento rappresenti una continuità con le azioni avviate nell’anno precedente, proseguendo nella diffusione della conoscenza storica, culturale e giuridica dell’Autonomia. L’Amministrazione pubblicherà nei prossimi giorni i bandi specifici con i quali raccoglierà proposte dai soggetti interessati.
L’assessore Marchiori ha evidenziato l’importanza di coinvolgere in particolare le giovani generazioni nella promozione dei valori che caratterizzano l’Autonomia: responsabilità, partecipazione, autogoverno, solidarietà e senso di appartenenza comunitaria.
Potranno accedere ai finanziamenti le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte al RUNTS, le associazioni e fondazioni private senza fini di lucro, i Comuni e le Comunità di Valle, nonché le istituzioni scolastiche e formative con sede in provincia di Trento.
I progetti ammissibili riguardano la promozione della conoscenza storica e giuridica dell’Autonomia, la valorizzazione della sua cultura, l’ideazione e diffusione dei relativi simboli, nonché la realizzazione di studi e ricerche. Le iniziative potranno essere realizzate attraverso eventi, mostre, laboratori o produzioni artistiche e performative. I progetti devono promuovere almeno uno dei valori dell’Autonomia quali responsabilità, partecipazione, autogoverno, pacifica convivenza, cooperazione transfrontaliera, solidarietà, sussidiarietà, identità comunitaria e pluralismo linguistico.
Le spese finanziabili comprendono le attività di ideazione e realizzazione dei progetti, la produzione di materiale didattico e promozionale, i servizi di consulenza, trasporto, progettazione grafica e incarichi professionali, oltre a servizi tipografici, compensi per relatori, interpretariato e traduzione.
Le domande dovranno essere presentate alla struttura provinciale competente secondo i termini e le modalità che verranno stabiliti dai singoli bandi. Una commissione apposita curerà l’istruttoria delle domande, approverà le graduatorie e assegnerà i finanziamenti fino alla concorrenza delle risorse disponibili.
