(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Credo che si debba mettere un punto, soprattutto sulla becera campagna che da destra è stata fatta su uno dei più grandi movimenti popolari che si sono visti in questa città e in Italia negli ultimi anni. Cosa vi fa pensare che io possa essere in difficoltà a condannare il terrorismo in genere e Hamas in particolare?”.
Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo oggi pomeriggio in Consiglio comunale, dando il parere favorevole a un ordine del giorno straordinario di “Condanna di ogni forma di sostegno al terrorismo e tutela dell’impegno umanitario e civile” presentato dai capigruppo di minoranza ed emendato da quelli di maggioranza.
“Se dal processo che riguarda anche Mohammad Hannoun e chiama indirettamente in causa la nostra città dovesse venire fuori che i terroristi di Hamas sono stati consapevolmente finanziati distorcendo aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese – annuncia la sindaca – siamo pronti a valutare anche l’eventuale costituzione di parte civile, a tutela di tutti i genovesi. Ma le indagini e il giudizio non spettano a noi, spettano alla magistratura”.
Salis sottolinea che “se le accuse verranno confermate, il danno enorme sarà stato fatto innanzitutto alla popolazione palestinese, poi a tutte le cittadine e i cittadini che si sono prestati a sostenere questa causa, e ad associazioni come Music for peace, a cui anche il governo riconosce chiari meriti”. Inoltre, prosegue, “proprio oggi, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ho più volte sollecitato nelle giornate più calde della battaglia per far arrivare a Gaza gli aiuti umanitari, in una lettera a Stefano Rebora, fondatore della onlus, scrive che ‘il ministero, l’ambasciata di Tel Aviv e il consolato di Gerusalemme continuano ad assicurare il massimo sostegno a Music for peace. Continueremo a sostenere la vostra iniziativa e ogni altra forma di assistenza alla popolazione di Gaza’”.
“Mi viene chiesto che cosa facciamo per tutelare la città di Genova – prosegue Salis – Il 12 gennaio ho querelato le testate che hanno diffuso un fotomontaggio che mi ritraeva assieme ad altri sindaci ad ascoltare Hannoun in piazza De Ferrari. Ma, come dimostrato da video e audio, siamo andati 23 minuti che parlasse e siamo stati lì solo per portare un saluto e solidarietà a Stefano Rebora di Music for peace”.
Per questo, conclude la sindaca, “assicuro che non permetterò nessuna gretta strumentalizzazione di un movimento che mi fa essere molto orgogliosa di essere la sindaca di Genova. E difenderò a spada tratta non solo me stessa, questa amministrazione e questa città, ma anche gli altri sindaci che stavano partecipando con orgoglio a questo movimento di solidarietà e si sono trovati vittime di un fotomontaggio che le testate di destra hanno usato per screditare un movimento che evidentemente fa molta paura”.
