(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Controllo di vicinato: 3 nuovi gruppi. Cresce la rete della sicurezza partecipata a Rovereto. Sono tre i nuovi Gruppi di Controllo del Vicinato che prendono ufficialmente il via sul territorio comunale, andandosi ad aggiungere ai quattro già attivi ed operativi da tempo. Un’espansione significativa che testimonia il forte senso civico della comunità e la volontà dei cittadini di collaborare attivamente per la cura e la tranquillità dei propri quartieri.
I tre nuovi nuclei territoriali copriranno aree strategiche della città e vedranno come punti di riferimento cittadini che hanno scelto di mettersi a disposizione della collettività. Nel dettaglio, Matteo Pellegrini sarà il Coordinatore per il gruppo di via Bellavista I, mentre Daniele Pedrazza coordinerà il gruppo di via Bellavista II. A Coordinare il nuovo gruppo di vicinato di Santa Maria sarà invece Monica Turato. I nuovi attori sono stati ricevuti in municipio dalla sindaca Giulia Robol e dal comandante del corpo intercomunale di polizia locale, Emanuele Ruaro, per un saluto e un ringraziamento.
Il progetto del Controllo del Vicinato si basa sulla vigilanza informale e coordinata tra residenti in diretta collaborazione con le Forze di Polizia a competenza Generale e Locale: un sistema di “sguardi attenti” che non si sostituisce alle istituzioni preposte alla sicurezza, ma ne integra l’azione attraverso segnalazioni tempestive di situazioni anomale o potenzialmente critiche. Non è soltanto sulla sicurezza ma più in generale sulla convivenza della loro zona che i gruppi di vicinato si rendono parti attive, convivenza che riguarda la sicurezza urbana ma anche aspetti sociali, di relazione ecc.
Il comune di Rovereto è stato tra i primi Enti in Trentino a sottoscrivere il protocollo d’intesa con il Commissario del Governo per la Provincia Autonoma di Trento, che disciplina le modalità di svolgimento di questo importante strumento di sicurezza partecipata.
Sull’attivazione dei nuovi gruppi è intervenuta la Sindaca di Rovereto, Giulia Robol, evidenziando il valore dell’iniziativa: “Ringrazio per la disponibilità i gruppi che con grande spirito di collaborazione si impegnano in questo servizio e danno il loro contributo nel controllo del territorio. La presenza dei gruppi di controllo del vicinato non ha solo una funzione di sicurezza, ma rappresenta anche un importante presidio sociale.”
L’esperienza di Rovereto conferma infatti come la sicurezza urbana sia un concetto multilivello. Oltre alla prevenzione dei reati e al monitoraggio del territorio, questi gruppi svolgono un ruolo chiave nel rafforzare la coesione sociale, contrastare la solitudine dei residenti più fragili e ricostruire quella rete di relazioni di vicinato spesso smarrita nella vita moderna. Un presidio umano che trasforma i quartieri in luoghi più sicuri, vissuti e solidali.
“Sono soddisfatto del risultato raggiunto – commenta Matteo Pellegrini – e soprattutto della disponibilità e della coesione trovata in molti residenti di via Bellavista. Se il gruppo nasce con una funzione di controllo e sicurezza, è anche vero che uguale importanza l’avrà come presidio sociale”.
“Siamo partiti da una semplice domanda – aggiunge Daniele Pedrazza – e cioè che cosa potremmo fare noi cittadini per contribuire alla vivibilità del nostro quartiere o della nostra via. Da qui nasce il nostro impegno a fare la nostra parte per promuovere una comunità più coesa e solidale”.
