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CARABINIERI * LODI «5 ARRESTI PER ASSALTI A SPORTELLI ATM CON ESPLOSIVO, TRA IL 2025 E 2026»

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14.30 - lunedì 9 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Questa mattina in Sant’Angelo Lodigiano i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lodi, supportati nella fase di esecuzione da quelli del Comando Compagnia di Lodi e Codogno, del 2° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio, del Nucleo Cinofili della Stazione Carabinieri CC AM di Ghedi, dell’Aliquota di Primo Intervento di Brescia e del Nucleo Artificieri Antisabotaggio di Milano, hanno dato esecuzione ad Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lodi su richiesta della locale Procura della Repubblica di Lodi, nei confronti di 5 individui indagati a vario titolo per i delitti di furto aggravato dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli ATM, violazione della legge sulle armi.

L’indagine (convenzionalmente denominata RAID per la velocità nel mettere a segno i colpi attribuiti), con la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Lodi, è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Lodi, da Ottobre 2025 a Gennaio 2026, anche con l’ausilio di attività tecniche ed è scaturita nell’estate 2025 in risposta ad una serie di furti ai danni di istituti di credito e postali commessi nelle province di Lodi e Pavia.

L’indagine avrebbe permesso di individuare un gruppo criminale, con base logistica in provincia di Lodi specializzata nell’assalto a sportelli ATM mediante la cd. tecnica della “marmotta”.

Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Lodi sotto il coordinamento della Procura di Lodi, il modus operandi del gruppo criminale prevedeva l’impiego di autovetture (provento di furto per gli spostamenti) e l’utilizzo durante gli assalti della cd. tecnica della “marmotta”, un ordigno artigianale ad elevato potere esplosivo, che inserito nelle “bocchette” degli sportelli ATM, a causa della forte detonazione, avrebbe non solo consentito l’apertura delle casseforti contenenti denaro, ma cagionato anche il danneggiamento delle strutture e dei fabbricati dove erano collocati i dispositivi per il prelievo del contante.

L’organizzazione avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze e di un’attenta attività di pianificazione.

Durante l’attività d’indagine numerosi sono stati i servizi di prevenzione che hanno consentito di evitare diversi assalti e, secondo le ipotesi formulate dagli inquirenti, in una occasione hanno portato al sequestro di 2 ordigni esplosivi rinvenuti all’interno di un veicolo in prossimità di sportello ATM nel lodigiano e pronti all’uso.

Agli indagati al termine delle formalità di rito è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere presso la Casa Circondariale di Lodi, i medesimi non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

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