Di Luca Franceschi
///
Angelo Bonelli, parlamentare di AVS e co-portavoce di Europa Verde, attacca duramente il governo sulla gestione della giustizia. Secondo quanto denuncia, il tribunale di Milano, uno dei più importanti e impegnativi del paese, a partire dal 15 maggio dovrà operare con un funzionamento ridotto dell’ufficio del GIP a causa della mancanza del 50% del personale.
Bonelli critica l’operato dell’esecutivo Meloni, accusandolo di aver ingannato gli italiani sulla questione della giustizia trasformando il referendum sulla separazione delle carriere in una semplice bandiera ideologica. Nel frattempo, sostiene, durante i quattro anni di governo non è stato compiuto ciò che realmente servirebbe: l’assunzione di nuovo personale e il ripristino del corretto funzionamento della giustizia.
A detta del parlamentare, la situazione del sistema giudiziario è paralizzato. Il governo ha abolito il reato di abuso d’ufficio, ridotto le intercettazioni e oggi il risultato è evidente. Secondo Bonelli, questo rappresenta un fallimento politico sulla giustizia: meno strumenti per combattere i reati e meno risorse per garantire il funzionamento dei tribunali.
Bonelli definisce quanto accade come uno smantellamento inaccettabile della giustizia, ben lontano dalle vantate riforme. Di fronte a questo che definisce un disastro, il parlamentare di AVS chiede le dimissioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, sottolineando come il ministro sia arrivato persino a proporre la “mazzetta” per modica quantità. Secondo Bonelli, il ministro dovrebbe prendere atto del suo fallimento.
Per risolvere i problemi della giustizia, conclude Bonelli, non servono slogan ma azioni concrete: assunzioni di personale, investimenti adeguati e rispetto dello Stato di diritto, con il ripristino del reato di abuso d’ufficio e il potenziamento delle intercettazioni.
