Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, chiede con urgenza al governo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale per affrontare la crisi climatica. Secondo il parlamentare, non è più possibile considerare normali le ondate di calore estremo, i tornado e i fenomeni meteorologici sempre più violenti che stanno caratterizzando il territorio italiano, generando danni considerevoli all’agricoltura, rischi per la salute pubblica e perdite economiche crescenti.
La situazione rappresenta ormai una vera e propria questione di sicurezza nazionale, sottolinea Bonelli, non una semplice emergenza meteorologica passeggera. I dati disponibili mostrano un quadro allarmante: la temperatura media in Italia è aumentata di oltre 2,5 gradi rispetto all’era preindustriale, un dato superiore alla media globale. L’anno 2024 ha stabilito il record negativo di anno più caldo mai registrato nel nostro Paese, e le proiezioni indicano che il 2026 potrebbe superare anche questo primato preoccupante.
Nel frattempo, continua Bonelli, la destra persiste nel negazionismo climatico e alimenta polemiche sterili e riduttive riguardanti il condizionatore, distogliendo l’attenzione dalle vere priorità che l’Italia deve affrontare. Tra queste figurano l’aumento della desertificazione, i problemi di siccità persistente, gli incendi sempre più frequenti e i danni causati da eventi meteorologici estremi come i tornado.
Per far fronte a questa situazione, il deputato propone un articolato programma di interventi. È necessario un grande piano di adattamento climatico, realizzare città più fresche e vivibili attraverso il potenziamento del verde urbano, ridurre il consumo di suolo, incrementare gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili e implementare misure specifiche di protezione rivolte agli anziani e alle persone fragili.
La conclusione di Bonelli è netta: la propaganda non riduce le temperature, sottolinea, poiché la crisi climatica non attende i tempi della retorica politica. Quello che serve sono decisioni concrete e scelte politiche risolutive capaci di affrontare la dimensione reale della sfida climatica che il Paese sta vivendo.
