Di Luca Franceschi
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Il Decreto Legge Valditara, approvato oggi in Senato, rappresenta secondo Angelo Bonelli una normativa che ricorda tempi passati e che costituisce motivo di imbarazzo per l’Italia nel contesto europeo. Il deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde contesta duramente la natura medievale di questa legislazione.
Bonelli critica fortemente il principio di subordinare l’insegnamento dell’educazione affettiva al consenso delle famiglie, paragonando questa scelta a richiedere l’autorizzazione dei genitori per insegnare materie come italiano o storia. Si tratta, secondo il parlamentare, di un assurdo dal punto di vista istituzionale che mina il mandato educativo proprio della scuola pubblica.
Lo Stato, sostiene Bonelli, possiede il dovere civico, costituzionale e morale di formare le nuove generazioni al rispetto reciproco, alla dignità della persona e alla cultura delle relazioni sane. Questi insegnamenti non rappresentano un aspetto opzionale della formazione scolastica né costituiscono una questione ideologica, bensì uno strumento di prevenzione.
Il co-portavoce di Europa Verde sottolinea come in Italia emergano quotidianamente episodi di femminicidi, violenza di genere e giovani che non sanno identificare né rifiutare dinamiche di sopraffazione. Proprio in questo contesto, la destra con il ministro Valditara sceglie di negare agli studenti strumenti fondamentali per la loro crescita e consapevolezza.
Bonelli evidenzia infine che in quasi tutti i Paesi europei l’educazione sessuale e affettiva è obbligatoria e riconosciuta come strumento di prevenzione dalla violenza e di promozione dell’uguaglianza. L’Italia, con questa legge, compie un passo indietro di decenni rispetto agli standard europei consolidati.
