Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, attacca duramente il governo sulla questione del condono edilizio. Secondo Bonelli, la premier Meloni ha tradito le promesse fatte all’inizio della legislatura quando aveva dichiarato con fermezza che sotto il suo governo non ci sarebbero stati più condoni edilizi.
Il parlamentare sostiene che l’esecutivo sta invece operando in direzione opposta, utilizzando l’abusivismo come strumento politico per ottenere consenso attraverso la legalizzazione dell’illegalità. Bonelli critica gli emendamenti presentati dalla destra al Piano Casa, che avrebbero l’effetto di riaprire i termini della sanatoria del 2003, permettendo di sanare immobili costruiti abusivamente anche in aree sottoposte a vincoli specifici.
Gli emendamenti vengono descritti da Bonelli come “criminogeni” perché premierebbero coloro che hanno violato le norme costruttive e contemporaneamente incentiverebbero ulteriori comportamenti illegittimi nel settore dell’edilizia. Secondo il deputato, questo condono rappresenterebbe un vero e proprio voto di scambio, ai danni dei cittadini rispettosi delle regole e della legalità.
Bonelli ribadisce che l’Italia ha tutt’altre necessità: il Paese avrebbe bisogno di rafforzare la legalità, di proteggere il territorio e di contrastare con fermezza l’abusivismo edilizio, un fenomeno che distrugge coste, colline e periferie, aumentando i rischi idrogeologici e compromettendo la sicurezza della popolazione.
Il co-portavoce di Europa Verde conclude denunciando una chiara scelta del governo Meloni di privilegiare l’illegalità come mezzo per raccogliere consensi politici, giudicando questa linea una “vergogna politica” che comporterà conseguenze negative per l’intero Paese.
