Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha rivolto critiche durissime al governo Meloni in merito alla gestione della questione energetica nel nostro Paese. Le sue dichiarazioni sono giunte in risposta all’intervento della Premier durante il congresso nazionale della UIL.
Secondo Bonelli, il nucleare rappresenterebbe una soluzione molto lontana nel tempo, con promesse collocate a circa vent’anni di distanza. Nel frattempo, sostiene, l’Italia continuerebbe a subire conseguenze economiche negative sul fronte energetico, pagando tariffe tra le più elevate dell’intero continente europeo.
Il deputato di Europa Verde accusa il governo di aver favorito notevolmente le società energetiche, garantendo loro extraprofitti complessivi pari a 70 miliardi di euro nel corso di tre anni. Secondo questa valutazione, gli oneri del caro bollette sarebbero stati trasferiti direttamente su famiglie e imprese italiane.
Bonelli evidenzia quella che considera una gestione lacunosa del settore energetico da parte dell’esecutivo. Pur sottolineando che il governo è in carica da quattro anni, afferma che sul tema dell’energia, come su molte altre questioni, vi sarebbe un vuoto di strategie e iniziative concrete.
A conclusione del suo intervento, Bonelli sottolinea come il prezzo di questa situazione energetica sia pagato dagli italiani, definendo lo stato attuale come il risultato di un’amministrazione caratterizzata da assenza di visione e incapacità gestionale.
