Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente le riforme sulla giustizia del governo Meloni. Secondo Bonelli, dopo il risultato negativo del referendum sulla separazione delle carriere, arriva una nuova bocciatura per l’esecutivo: questa volta proviene dal Parlamento europeo in merito all’abrogazione del reato di abuso d’ufficio.
Il Parlamento europeo sostiene che il reato di abuso d’ufficio costituisca esercizio illecito di funzioni pubbliche e chiede agli Stati membri di adottare le misure necessarie affinché determinate violazioni gravi della legge, derivanti dall’esecuzione o dall’omissione di un atto da parte di un pubblico funzionario, siano considerate reato. Il governo italiano ha operato nella direzione opposta, abolendo il reato di abuso d’ufficio, in contrasto con l’indirizzo europeo.
Bonelli definisce le riforme della giustizia del ministro Nordio un vero e proprio fallimento. Non soltanto hanno generato situazioni di impunità, ma sono state respinte sia dai cittadini italiani attraverso il voto referendario sia dall’Europa tramite le sue indicazioni normative. L’abolizione dell’abuso d’ufficio viene dipinta come un regalo ai cosiddetti colletti bianchi, talvolta legati alla criminalità organizzata.
Il parlamentare di Europa Verde critica il ministro della Giustizia per la sua permanenza incarico nonostante le sconfitte subite dalle sue riforme. Nordio, secondo Bonelli, continua ad attaccare i magistrati e a indebolire strumenti essenziali per contrastare la criminalità, come le intercettazioni. Per questo motivo, Bonelli conclude chiedendo le dimissioni del ministro, invitandolo a dimostrare concretamente il suo impegno verso la difesa e il rafforzamento del ruolo del ministero della Giustizia.
