La vicenda di Bibbiano è molto più dell’ennesimo caso di malagiustizia. A Bibbiano si è registrata la più clamorosa vittoria del populismo a spese del buon senso e della realtà. La campagna ossessiva contro l’allora Pd, il sindaco Carletti, il sistema Emilia Romagna fu una vergogna nazionale. Intere famiglie hanno pagato sulla propria pelle il peso di un’aggressione indecente e disumana. Tra tutti voglio ricordare soprattutto il sindaco Andrea Carletti e la sua famiglia: arrestato e linciato mediaticamente, abbandonato da tanti, ha trovato la forza di ripartire con un coraggio straordinario che ammiro molto.
Ieri il castello dell’accusa è crollato. Carletti era già stato assolto. Ma il processo ha dimostrato che a Bibbiano si è costruito un teorema squallido per responsabilità di alcune forze politiche e di alcuni media.
Penso che adesso sia giusto fare i nomi dei due principali colpevoli: Luigi Di Maio e Giorgia Meloni. Di Maio disse che il Pd era il partito che toglieva i bambini alle famiglie con l’elettroshock. Meloni accusò il sistema di potere del Pd e disse che lei era stata la prima ad arrivare e che sarebbe stata l’ultima ad andarsene costringendo tutta FDI a una campagna ossessiva su tutto il territorio nazionale in difesa dei figli dalla sinistra.
Oggi Di Maio ha un ruolo importante in Europa, Meloni guida il Governo in Italia. Se avessero un briciolo di dignità, oggi, troverebbero il tempo per dettare al proprio social media manager un semplice tweet: scusate, abbiamo strumentalizzato, ci spiace.
Sono tra i pochi a essere andato a Bibbiano per dare solidarietà a Carletti e al Pd locale. Ci sono sempre stato quando altri nostri dirigenti si nascondevano. Ho patito sulla mia pelle il peso dell’ingiustizia. Per questo dico: caro Luigi, cara Giorgia, se avete un briciolo di dignità, oggi, avete il dovere di chiedere scusa. Ad Andrea, a Bibbiano, a tutti noi.
