(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sicurezza, no ai pericolosi coltelli usati nel mondo giovanile, sì ai coltelli per cercatori di funghi e escursionisti
Vengono eliminati i dubbi che facevano temere perplessità sul legale possesso di coltellini utilizzati abitualmente nei territori alpini per la raccolta dei funghi, per attività alpinistiche o legate all’escursionismo.
L’aula del Senato ha approvato gli emendamenti di maggioranza al dl Sicurezza che introducono correttivi sul porto di coltelli e strumenti atti a offendere. Ok, in particolare a un testo che introduce il giustificato motivo (quindi nessun possessore potrà essere penalmente perseguito se dimostra come facilmente può accadere che la lama serve per usi ricreativi) anche per i coltelli con lama superiore a 5 cm (nel dl il giustificato motivo era previsto solo per coltelli con lame di lunghezza superiore a 8 cm) e si corregge una difformità della durata della pena minima che – nel testo originario – risultava inferiore per strumenti più grandi.
Due gli obiettivi: oltre a quello di rassicurare i frequentatori della montagna o i raccoglitori di funghi c’è anche quello che precisa l’applicazione della norma relativamente ai coltellini con meccanismo a scatto, e non a tutti quelli con blocco della lama.
Inutile dire che la stretta sull’uso dei coltelli interviene sulla crescente diffusione nel mondo giovanile di porto d’armi bianche che spesso sono state utilizzate anche in sanguinosi episodi.
La norma quindi si inserisce nel binario delle misure per favorire la sicurezza dei cittadini ed eliminare pessime pratiche nell’uso dei coltelli fra i giovanissimi, soprattutto nelle città.
Lo ha dichiarato l’On. Alessandro Urzì, capogruppo di Fratelli D’Italia in Commissione Affari Costituzionali della Camera.
