(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Mai, davvero mai, avrei pensato di arrivare al punto di dare ragione a un Presidente della Repubblica post comunista.
Ma di fronte alle vergognose parole di Gratteri sul Referendum Giustizia mi sento – da donna di destra – di compiere un personale atto politico di onestà intellettuale. Di fronte alle vergognose parole di questo magistrato, parole che offendono decine di milioni di italiani, mi vedo obbligata a ringraziare post mortem Giorgio Napolitano.
Napolitano, che disse no alla nomina di Gratteri ministro della Giustizia proposta dal solito Renzi, aveva evidentemente capito tutto in anticipo, ci aveva visto lungo.
Aveva capito che nominare ministro una persona del genere non avrebbe risolto i problemi, li avrebbe aggravati.
Aveva capito che la sete di protagonismo personale non è la medicina, è il malanno. Perché la Giustizia non ha bisogno di star tv e nemmeno di arruffapopolo. Ma di serietà, di equilibrio, di rigore, di rispetto.
A distanza di anni: grazie Presidente, tra tanti Suoi atti che non ho condiviso, per aver evitato all’Italia almeno questa pericolosa, pericolosissima deriva!”.
Lo dichiara Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia
