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PAT * REBUILD: «MARCHIORI: «CON ORIZZONTI DELL’ABITARE IL TRENTINO VUOLE COSTRUIRE NUOVE POLITICHE PER LA CASA»

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18.05 - martedì 12 maggio 2026

Si è aperto al Centro Congressi di Riva del Garda l’evento REbuild, una due giorni dedicata al confronto e al dialogo fra istituzioni, finanza, industria e ricerca. All’interno di questa manifestazione, l’Assessorato provinciale alle politiche per la casa ha presentato il percorso “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, un’iniziativa pensata per delineare una nuova visione delle politiche abitative trentine e accompagnare la futura revisione della normativa provinciale in materia.

Durante l’inaugurazione, l’assessore provinciale Simone Marchiori ha sottolineato l’importanza di andare oltre gli approcci semplificati e le soluzioni imposte dall’alto, promuovendo invece un metodo fondato sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati e sulla capacità del territorio di anticipare i cambiamenti. “Il Trentino ha una tradizione di autonomia che significa prima di tutto responsabilità condivisa e capacità di attivarsi. Sul tema della casa non possiamo limitarci ad attendere risposte esterne, ma dobbiamo costruirle insieme, mettendo a sistema competenze, visioni ed esperienze. Per questo nasce questo laboratorio: un luogo permanente di confronto che sappia leggere i cambiamenti sociali e demografici e tradurli in politiche concrete”, ha dichiarato Marchiori.

L’assessore ha inoltre rimarcato la necessità di affrontare l’abitare da una prospettiva territoriale ampia, capace di valorizzare l’intero sistema provinciale e di gestire fenomeni come lo spopolamento di alcune aree, la pressione abitativa nei centri turistici e il recupero del patrimonio esistente. “Il problema non è soltanto costruire nuove case, ma ripensare il modo in cui utilizziamo e valorizziamo il patrimonio immobiliare già presente, mettendo in rete le diverse realtà del territorio. Il Trentino, in questo senso, può davvero diventare laboratorio nazionale di nuove politiche dell’abitare”.

Nel pomeriggio, l’assessore ha seguito i lavori della sessione “Politiche e modelli per l’abitare: il ruolo dell’Europa tra strategia e implementazione”, dedicata all’evoluzione delle strategie abitative a livello europeo. L’incontro, moderato da Ezio Micelli, ha visto gli interventi di Francesco Amodeo della European Commission – Housing Task Force e di Maria José Piccio-Marchetti Prado della Comunidad de Madrid. Marchiori ha partecipato anche a “L’abitare al centro: prospettive internazionali”, durante il quale Michael Obrist, professore presso il Politecnico di Vienna, ha illustrato il caso dell’abitare sociale nella capitale austriaca.

La Provincia ha proposto due workshop specifici. Il primo, “Come rispondere alla domanda di casa nei piani e nei progetti: obiettivi, strategie, risorse”, ha affrontato il tema della realizzazione della nuova offerta abitativa in contesti caratterizzati da vincoli sempre più stringenti, a partire dal principio del non consumo di suolo e dalla valorizzazione delle risorse pubbliche. L’approfondimento è stato coordinato da Sara Verones, direttrice dell’Ufficio Studi e Pianificazione delle Risorse Energetiche di APRIE, ed ha guidato i partecipanti in un confronto articolato intorno a tre direttrici: i tempi, per far dialogare la pianificazione urbanistica con l’urgenza abitativa, sociale e ambientale; le metriche, per superare una logica meramente regolativa e misurare gli impatti delle trasformazioni; gli strumenti, per ripensare il rapporto tra pubblico e privato come leva capace di generare valore urbano e ritorno collettivo.

Verones ha sottolineato come il lavoro sull’abitare sostenibile richieda un approccio ampio e integrato, capace di tenere insieme dimensioni sociali, economiche e ambientali. Ha evidenziato inoltre come le configurazioni green dell’abitare non rappresentino più un obiettivo di lungo periodo, ma una traiettoria già concreta da consolidare attraverso investimenti e modelli progettuali capaci di ridurre i costi di gestione per le famiglie, grazie all’efficienza energetica e al contenimento delle bollette. Una prospettiva che mira a rendere la transizione ecologica un elemento pienamente compatibile con l’accessibilità dell’abitare anche per le fasce più fragili della popolazione.

La sessione successiva, “La casa torna nei piani urbanistici: nuove proposte, nuovi strumenti”, ha riportato al centro il tema dell’abitare nella pianificazione urbanistica attraverso il racconto di esperienze territoriali diverse. Paolo Mazzoleni, assessore all’urbanistica del Comune di Torino, ha illustrato il caso di una città che considera già un successo il mantenimento dell’attuale equilibrio demografico in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione. Il nuovo piano regolatore introduce l’obbligo del 20% di edilizia sociale nei grandi interventi e punta a favorire nuovi modelli abitativi per mantenere Torino attrattiva anche per le giovani generazioni.

Roberto Corbia, assessore all’urbanistica del Comune di Alghero, ha evidenziato invece le tensioni generate da una forte pressione turistica: la città registra circa due milioni di presenze annue concentrate in pochi mesi, con una quota significativa di patrimonio immobiliare sottratta alla residenza stabile. Il nuovo piano urbanistico punta a riequilibrare densificazione, servizi, turismo e residenza attraverso strumenti perequativi e obiettivi integrati.

Giovanni Gardelli, dirigente generale del Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale della Provincia autonoma di Trento, ha ripercorso l’evoluzione del piano urbanistico provinciale come espressione dell’autonomia trentina, dall’orientamento verso lo sviluppo policentrico agli anni Sessanta fino ai temi attuali della governance e della tutela ambientale. Gardelli ha richiamato le nuove misure provinciali per contrastare lo spopolamento, tra cui il bando 2025 che prevede contributi fino a 100 mila euro per acquisto e ristrutturazione della prima casa in 32 comuni trentini coinvolti nel progetto sperimentale per la rivitalizzazione delle aree geografiche a rischio di abbandono. Ha inoltre anticipato la riflessione su un nuovo modello di piano urbanistico provinciale, più flessibile e capace di redistribuire opportunità e sviluppo tra i diversi territori del Trentino.

I lavori proseguiranno con ulteriori sessioni di confronto e approfondimento, primo passo di un percorso destinato a svilupparsi nei prossimi mesi anche sui territori, con l’obiettivo di costruire una nuova agenda provinciale dell’abitare capace di coniugare sostenibilità, inclusione e qualità della vita.

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