In mattinata presso il carcere di Trento si è svolta la cerimonia di commemorazione di San Basilide, patrono della Polizia penitenziaria. L’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina ha partecipato all’evento, rappresentando la vicinanza delle istituzioni provinciali verso chi lavora quotidianamente in ambito penitenziario.
Durante il suo intervento, l’assessore ha rivolto un riconoscimento agli uomini e alle donne della Polizia penitenziaria per la dedizione e lo spirito di sacrificio dimostrati nel loro lavoro. Tonina ha sottolineato come questi professionisti rappresentino un presidio fondamentale di legalità per la comunità, operando non solo nel campo della sorveglianza e della sicurezza, ma anche come agenti di un impegno quotidiano che trasforma la detenzione in un’occasione di rieducazione e reinserimento sociale.
L’assessore ha rimarcato la convinzione della Provincia secondo cui la dignità e il recupero della persona devono passare necessariamente attraverso il diritto al lavoro e alla formazione professionale. A testimonianza di questo impegno concreto è stato citato il progetto “SpiniPizza”, un’iniziativa formativa nel settore della ristorazione che prenderà avvio accanto al carcere di Spini di Gardolo. Il progetto rappresenta una collaborazione tra istituzioni pubbliche, privato sociale, comunità locale e Distretto dell’economia solidale, rimanendo aperto alla partecipazione della cittadinanza.
Tonina ha concluso affermando che iniziative di questo tipo vanno oltre la semplice formazione professionale, fungendo da strumenti motivazionali capaci di offrire speranza e concrete prospettive di reinserimento nella società. L’impegno della Provincia continuerà a sostenersi nel promuovere e collaborare con tutte le realtà coinvolte in questi progetti, considerando il reinserimento positivo come il contributo più significativo che le istituzioni possono offrire.
La cerimonia è stata aperta dalla messa celebrata da don Mauro Angeli e ha proseguito con l’intervento della direttrice Anna Rita Nuzzaci. Erano presenti numerose autorità civili e militari, insieme ai vertici della struttura penitenziaria.

