(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////
Si terrà a Roma, presso l’Auditorium Seraphicum (Via Serafico 1) dalle 10.00 alle 18.00 il Congresso straordinario di Democrazia Sovrana Popolare convocato da Francesco Toscano. “Il Congresso si è reso necessario – afferma lo stesso Toscano – in vista delle prossime elezioni politiche con il fine di chiarire quali sono le priorità strategiche del nostro partito. Abbiamo intenzione adesso di profondere il massimo dello sforzo per valorizzare le ragioni della pace, per tentare di combattere questo clima bellicista che ha invaso l’Europa, vogliamo riportare il nostro Paese dentro il perimetro della sovranità nazionale, reputiamo l’Unione Europea un esperimento fallito, guardiamo con preoccupazione alle crescenti tensioni in Medio Oriente e speriamo di rimettere l’Italia al centro ad un processo di mediazione che ci renda nuovamente un Paese guida nel Mediterraneo rispettato da popoli che hanno culture, sensibilità, priorità differenti.
Democrazia Sovrana Popolare punta a ripristinare la giustizia sociale nel nostro Paese attraverso una più equa redistribuzione delle risorse in maniera tale, però, che al contempo non venga strozzata la libertà d’impresa attraverso una tassazione iniqua che colpisce chi vive di lavoro e garantisce invece privilegi a chi è abituato a vivere grazie alla rendita. Queste sono le nostre priorità e chiamiamo a raccolta tutta quella parte d’Italia che vuole continuare a ragionare di politica e non farsi avvelenare da strumenti mediatici che scaricano le tensioni verso il basso e contribuiscono alla creazione di un clima infame nel Paese”.
Il Congresso si è reso necessario alla luce del posizionamento pubblico di Marco Rizzo che è totalmente difforme rispetto alla sensibilità di una base che non si riconosce nei metodi e nel merito delle proposte di Rizzo stesso. Il Congresso è chiamato quindi a definire una linea collettiva che risponda alla volontà della base che sia in armonia con il sentire profondo di una comunità politica che ha convincimenti radicati e chiarirà che le posizioni estemporanee di Rizzo impegnano soltanto lo stesso Rizzo e non possono essere in alcun modo addebitate alla volontà politica di Democrazia Sovrana Popolare che continua invece a proporre una linea che non cede di fronte al populismo, nè tantomeno lavora per incattivire la società italiana già avvelenata da una cattiva politica trasversale di destra e di sinistra.
