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CONSIGLIO D’EUROPA * GIUSTIZIA PER I CRIMINI COMMESSI IN UCRAINA: «I MINISTRI DISCUTONO DELLA CREAZIONE DI UN TRIBUNALE SPECIALE»

Scritto da
09.28 - venerdì 6 settembre 2024

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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*** TRADUZIONE TESTO ORIGINALE IN FRANCESE CON GOOGLE TRANSLATE **

Giustizia per i crimini commessi in Ucraina: i ministri della Giustizia del Consiglio d’Europa discutono di cooperazione giuridica e della creazione di un tribunale speciale per i crimini di aggressione.

I ministri della Giustizia degli Stati membri del Consiglio d’Europa e degli Stati osservatori, riunitisi ieri nel quadro della Presidenza lituana del Comitato dei Ministri, hanno adottato una dichiarazione che definisce una serie di principi da applicare affrontare questioni cruciali di giustizia e responsabilità legate all’aggressione della Russia contro l’Ucraina.

I ministri hanno riaffermato la necessità di istituire un tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, capace di fare giustizia chiamando a rispondere i protagonisti che portano la responsabilità più pesante. Hanno accolto con favore i contributi del Consiglio d’Europa e dell’Unione europea alle consultazioni svolte in seno al Gruppo ristretto, durante le quali la creazione di un tribunale sotto gli auspici del Consiglio è emersa come un’opzione realistica. In questo contesto, gli Stati e le organizzazioni internazionali sono incoraggiati a sostenere e contribuire attivamente alle consultazioni all’interno del Core Group.

La creazione di un tribunale speciale deve rispettare il diritto internazionale e basarsi sui principi e sui diritti sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Il tribunale speciale deve inoltre beneficiare di un ampio sostegno internazionale, affinché la sua legittimità sia garantita, precisa la dichiarazione.

Pur sottolineando l’importanza del rispetto delle garanzie di un giusto processo e sottolineando gli indiscutibili vantaggi dei processi celebrati davanti alle parti interessate, i ministri hanno riconosciuto che, a determinate condizioni e quando la legge applicabile lo consente, può essere nell’interesse di giustizia che taluni atti procedurali abbiano luogo in assenza delle persone interessate nel perseguimento di crimini internazionali.

I ministri hanno accolto con favore anche l’istituzione del registro dei danni causati dall’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina.

Inoltre, i ministri hanno accolto con favore il processo di ratifica da parte dell’Ucraina dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, che costituisce un importante passo avanti per la giustizia internazionale. Hanno fortemente sostenuto l’indagine della CPI volta a consegnare alla giustizia gli autori di crimini internazionali fondamentali che rientrano nella sua giurisdizione.

I Ministri hanno inoltre incoraggiato la ratifica dei pertinenti trattati del Consiglio d’Europa, come il Secondo Protocollo aggiuntivo alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, la Convenzione europea di estradizione e i suoi protocolli, nonché altri strumenti internazionali. Queste convenzioni del Consiglio d’Europa forniscono un valore aggiunto poiché sono aperte ai paesi terzi, il che promuove una più ampia cooperazione internazionale.

Infine, è anche necessario rafforzare la cooperazione tra Stati, organizzazioni internazionali e società civile, per raccogliere e condividere in modo efficace prove e altre informazioni, al fine di perseguire gli autori di crimini internazionali commessi in Ucraina e di eseguire le sentenze.

 

 

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Justice pour les crimes commis en Ukraine : les ministres de la Justice du Conseil de l’Europe discutent de la coopération juridique et de la création d’un tribunal spécial pour le crime d’agression

Vilnius, 06.09.2024 – Réunis hier dans le cadre de la présidence lituanienne du Comité des Ministres, les ministres de la Justice des États membres du Conseil de l’Europe et des États observateurs ont adopté une déclaration énonçant une série de principes à appliquer pour traiter les questions cruciales de justice et de responsabilité liées à l’agression menée par la Russie contre l’Ukraine.

Les ministres ont réaffirmé la nécessité de mettre en place un tribunal spécial pour le crime d’agression contre l’Ukraine, capable de rendre la justice en demandant des comptes aux protagonistes qui portent la plus lourde responsabilité. Ils se sont félicités des contributions du Conseil de l’Europe et de l’Union européenne aux consultations menées au sein du Groupe restreint, lors desquelles la création d’un tribunal sous les auspices du Conseil est apparue comme une option réaliste. Dans ce contexte, les États et les organisations internationales sont encouragés à soutenir activement les consultations au sein du Groupe restreint et à y contribuer.

La création d’un tribunal spécial doit respecter le droit international et se fonder sur les principes et les droits consacrés par la Convention européenne des droits de l’homme et par la jurisprudence de la Cour européenne des droits de l’homme. Le tribunal spécial doit aussi bénéficier d’un large soutien international, de manière à ce que sa légitimité soit garantie, précise la déclaration.

Tout en soulignant l’importance de respecter les garanties d’un procès équitable et en insistant sur les avantages incontestables des procès tenus en présence des intéressés, les ministres ont reconnu que, dans certaines conditions et lorsque le droit applicable le permet, il peut être dans l’intérêt de la justice que certains actes de procédure aient lieu en l’absence des intéressés dans le cadre de la poursuite de crimes internationaux.

Les ministres ont également salué l’établissement du Registre des dommages causés par l’agression de la Fédération de Russie contre l’Ukraine.

En outre, les ministres ont salué le processus de ratification par l’Ukraine du Statut de Rome de la Cour pénale internationale, qui constitue une avancée importante pour la justice internationale. Ils ont apporté leur ferme soutien à l’enquête de la CPI visant à traduire en justice les auteurs des crimes internationaux fondamentaux relevant de sa compétence.

Les ministres ont également encouragé la ratification des traités pertinents du Conseil de l’Europe, tels que le Deuxième Protocole additionnel à la Convention européenne d’entraide judiciaire en matière pénale, la Convention européenne d’extradition et ses protocoles, ainsi que d’autres instruments internationaux. Ces conventions du Conseil de l’Europe apportent une valeur ajoutée dans la mesure où elles sont ouvertes aux pays tiers, ce qui favorise une coopération internationale plus large.

Enfin, il est également nécessaire de renforcer la coopération entre les États, les organisations internationales et la société civile, pour collecter efficacement les preuves et d’autres informations et les mettre en commun, afin de poursuivre les auteurs de crimes internationaux commis en Ukraine et d’exécuter les jugements.

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