(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il terzo satellite della seconda generazione del programma di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa, realizzato interamente in Italia dalla filiera industriale nazionale con Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio e e-GEOS
Un nuovo satellite all’avanguardia si prepara ad accrescere la costellazione di Osservazione della Terra COSMO-SkyMed di seconda generazione, programma promosso dal Ministero della Difesa e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). È stato lanciato con successo, alle ore 18:09 PT (ore 03:09 italiane del 3 gennaio) il satellite COSMO-SkyMed CSG-FM3 dalla Vandenberg Space Force Base, in California, a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX. Il lancio segna un importante traguardo per la filiera spaziale nazionale, consolidando il ruolo dell’Italia come Paese leader nell’Osservazione della Terra.
Il programma COSMO-SkyMed si conferma come l’unico sistema duale, civile-militare, al mondo capace di prestazioni così elevate, frutto della collaborazione tra istituzioni e industria nazionale.
Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, ha dichiarato: «COSMO-SkyMed rappresenta una testimonianza concreta dell’eccellenza tecnologica italiana e della capacità del nostro Paese di mettere a frutto competenze, visione e investimenti di lungo periodo. La costellazione continua a evolvere, offrendo un contributo fondamentale per la conoscenza e il monitoraggio del nostro pianeta, a supporto della sicurezza, della sostenibilità e della gestione delle emergenze. Il lancio di oggi evidenzia ulteriormente la solidità di un programma che nasce da una collaborazione virtuosa tra istituzioni e industria nazionale, un vero gioco di squadra che ha reso l’Italia un punto di riferimento internazionale nell’Osservazione della Terra. COSMO-SkyMed di seconda generazione si conferma un asset strategico per il Paese, capace di generare valore per la ricerca scientifica, per le politiche pubbliche e per numerosi settori economici, contribuendo in modo concreto al benessere della collettività».
CSG-FM3 non solo garantisce la continuità delle osservazioni radar tra la vecchia e la nuova generazione di satelliti, ma introduce capacità avanzate di monitoraggio grazie a innovazioni tecnologiche che aumentano precisione, flessibilità ed efficienza.
Il satellite è dotato di una antenna radar di nuova generazione, alleggerita con componenti realizzati in stampa 3D, capace di orientarsi dinamicamente per acquisire aree diverse con maggiore rapidità e dettaglio, superando i limiti delle modalità SAR convenzionali. A bordo è presente anche il Laser Retroreflector Array (CORA-S) sviluppato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che consentirà di determinarne la posizione in orbita con accuratezza millimetrica. Le caratteristiche dei nuovi dati acquisiti da CSG-FM3 miglioreranno il portafoglio del sistema CSG in termini di prestazioni, dimensioni, flessibilità e informazioni disponibili. Grazie a queste innovazioni, il nuovo satellite potenzia la capacità nazionale di Osservazione della Terra, offrendo immagini radar ancora più versatili a supporto di ricerca scientifica, sicurezza, difesa e gestione delle emergenze.
La costellazione SAR COSMO-SkyMed
Il programma COSMO-SkyMed, basato su una costellazione di satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che operano in banda X, è considerato uno dei programmi più innovativi nel campo dell’Osservazione della Terra, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa. La missione COSMO-SkyMed, concepita ad uso duale con applicazioni civili e militari, è progettata per monitorare ambiente, clima e territorio terrestre, marino e costiero con la massima precisione, fornendo dati fondamentali per la sicurezza, la gestione delle emergenze e la tutela dell’ambiente, in ogni condizione meteorologica, di giorno e di notte. Grazie alle capacità di acquisizione dei satelliti CSG è possibile eseguire analisi di stabilità o rilevamenti accurati dei cambiamenti, spaziando da applicazioni urbanistiche, minerarie, marittime e petrolifere fino a applicazioni in ambito forestali e molte altre.
La costellazione COSMO-SkyMed comprende oggi 4 satelliti pienamente operativi: due di prima generazione (CSK) e due di seconda generazione (CSG), ai quali si aggiungerà presto il terzo satellite di seconda generazione CSG-FM3. Sinora, grazie alle acquisizioni dell’intera costellazione, è stato realizzato un catalogo di 4.300.000 immagini.
Il sistema è realizzato grazie alla collaborazione della filiera industriale nazionale:
• Thales Alenia Space ha realizzato i satelliti ed è responsabile della missione, del sistema e del segmento spaziale
• Telespazio ha realizzato il segmento di terra, gestisce le operazioni ed il centro di controllo;
• e-GEOS è il distributore esclusivo per la commercializzazione dei dati COSMO-SkyMed;
• Leonardo fornisce tecnologie e sistemi di bordo ad alta precisione.
Con la seconda generazione di COSMO-SkyMed, ASI e Ministero della Difesa rafforzano la leadership italiana nell’osservazione radar della Terra a livello internazionale e offrono strumenti fondamentali per affrontare sfide globali legate ad ambiente e sicurezza. Il sistema CSG conferma l’eccellenza dell’industria spaziale nazionale e la sua capacità di integrare tecnologia all’avanguardia, innovazione e visione strategica.
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Agenzia Spaziale Italiana (ASI)
L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è stata istituita nel 1988 con il compito di promuovere, sviluppare e diffondere la ricerca scientifica e tecnologica applicata ai settori spaziale e aerospaziale e attuare la politica spaziale italiana in accordo con le linee guida del Governo. L’ASI è oggi tra le prime sei agenzie spaziali al mondo, un primato che riflette il ruolo prestigioso che l’Italia svolge nel settore spaziale a livello europeo e globale. L’Italia, grazie ai satelliti San Marco, è stata tra i pionieri dell’era spaziale e è oggi il terzo maggiore contributore dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dopo Francia e Germania. Il nostro Paese è uno dei primi firmatari degli Artemis Accords per il nuovo programma lunare della NASA. L’Italia è uno dei pochi Paesi al mondo che, attraverso la propria Agenzia, opera in tutti i settori applicativi spaziali.
Forte anche di una grande capacità diplomatica, l’ASI vanta collaborazioni strategiche con tutte le principali agenzie spaziali. Grazie a queste collaborazioni, alla cooperazione costante con la comunità scientifica e con le industrie italiane, l’Agenzia ha ottenuto importanti successi nel campo dello studio del cosmo, dell’esplorazione umana e robotica, della propulsione spaziale, delle telecomunicazioni, della navigazione satellitare e dell’osservazione della Terra. Tra i risultati più rilevanti di queste collaborazioni, vi è la Stazione Spaziale Internazionale, sulla quale si avvicendano gli italiani che appartengono al corpo astronauti europeo e i cui moduli abitativi sono stati realizzati per più del 50% dall’industria nazionale.
