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UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI * INFLAZIONE A FEBBRAIO: «LE CITTÀ PIÙ CARE, MILANO A +1197 EURO / POI BELLUNO +1121 / VARESE +695 / TRENTO AL QUARTO POSTO A +604»

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12.08 - martedì 17 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Unc: la classifica delle città più care. Speculazioni record a Milano e Belluno per Giochi Olimpici Invernali Milano -Cortina 2026. Al 1° posto Milano con +1197 euro, al 2° posto Belluno con +1121 euro, al 3° Varese con +695 euro.

L’Istat ha reso noti oggi i dati territoriali dell’inflazione di febbraio, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.
Speculazioni record a Milano e Belluno per i Giochi Olimpici Invernali Milano -Cortina 2026.

A Milano si registra a febbraio un’inflazione tendenziale pari al 3,9%, la seconda la più alta d’Italia dopo Belluno che svetta con +4,3%, quasi il triplo di quella media italiana ferma a +1,5%. Ma è Milano che vince la classifica della città con la maggior spesa aggiuntiva su base annua, pari a 1.197 euro per una famiglia media. A febbraio i servizi di alloggio decollano dell’87% su gennaio, un primato certo non invidiabile.

Medaglia d’argento per Belluno con un incremento di spesa annuo pari a 1121 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Varese, che con +2,3% ha una spesa supplementare pari a 695 euro annui per una famiglia tipo.
Appena fuori dal podio Trento che con +2,1% registra una stangata pari a 604 euro. Al quinto posto Bolzano, +1,8% e una variazione annua della spesa pari a 597 euro. Seguono Pistoia (+568 euro, +2,1%), Verona e Rimini, ambedue con +496 euro e +1,8%, poi Mantova (+1,7%, +488 euro). Chiude la top ten delle peggiori città, Cosenza, che con la terza maggiore inflazione d’Italia, +2,5%, ha rincari pari a +486 euro.

Sull’altro fronte della classifica, la città più virtuosa d’Italia è Pisa, +0,1% e un incremento pari a 27 euro a famiglia. Al secondo posto sia per inflazione bassa che per spesa, Campobasso, con una variazione dei prezzi dello 0,2% e un aumento della spesa di 47 euro. Medaglia di bronzo per Potenza (+0,3%, +66 euro). Al quarto posto della classifica delle città più risparmiose, Teramo (+0,4%, +98 euro), seguita da Brindisi (0,5%, +99 euro), Trapani (+0,5% e +116 euro), al settimo posto Benevento (+0,6%, +133 euro), poi Catanzaro (+0,7%, +136 euro) e Aosta (+0,5%, +138 euro). Chiude la top ten delle migliori città, Caserta (+0,7%, +155 euro).

L’Istat non ha comunicato l’inflazione delle regioni

Tabella n. 1: Classifica delle città più care, in termini di spesa aggiuntiva su base annua (in ordine decrescente di spesa)



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