(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il 23 aprile si è tenuto al Aldeno il 1° Congresso Regionale della nuova categoria sindacale UILFPC, nata dalla fusione tra UILPoste e UILCom, due realtà già consolidate e in costante crescita nel panorama sindacale.
In presenza del Segretario Generale Nazionale UILPOSTE Claudio Solfaroli Camillocci, del Segretario Generale Nazionale UILCOM Salvo Ugliarolo e dei Segretari Generali della UIL del Trentino Walter Largher e della UIL SGK di Bolzano Mauro Baldessari, alla guida della nuova struttura sono stati eletti Concetta Inga e Claudio Zucchellini, che ricopriranno il ruolo di Segretaria generale e Segretario generale aggiunto. La nascita di UILFPC rappresenta un importante passo verso un’organizzazione più moderna, dinamica e capillare sul territorio.
L’obiettivo della fusione è quello di rafforzare la presenza sindacale, unendo competenze ed esperienze per dare vita a una categoria più forte e rappresentativa, in grado di rispondere in maniera ancora più efficace alle esigenze dei lavoratori.
I due segretari generali si divideranno le responsabilità in base ai diversi settori merceologici di competenza, supportati da una segreteria composta da altri tre membri e da capi dipartimento dedicati alle singole filiere.
Parallelamente vi è un esecutivo composto da alcuni delegati. Tutto il gruppo è formato da lavoratori effettivi, tutti collaboratori che vivono quotidianamente nelle fabbriche,negli uffici, nelle varie realtà lavorative.
Per Concetta e Claudio, insieme al nuovo team, si apre una sfida impegnativa, caratterizzata da grandi responsabilità, ma anche da importanti prospettive di crescita. Al centro della discussione politica riguardante il territorio regionale le politiche industriali del settore cartario (ad esempio le novità che riguardano il cambio di proprietà della Cartiera del Garda), la precarizzazione dell’occupazione in Poste Italiane e nelle altre aziende coperte dal nuovo “ombrello” UILFPC Trentino Alto Adige Sudtirol oltre al problema della casa per gli occupati di tutta la categoria, distribuiti per la maggior parte nelle valli e/o nelle zone turistiche della Regione.
La nuova sinergia mira quindi a garantire ai lavoratori una presenza ancora più capillare nei luoghi di lavoro, offrendo professionalità, competenza e un punto di riferimento costante per la tutela dei diritti.
