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ON. AMBROSI (FDI) * «INTACTURE, ORGOGLIO DEL PNRR: ECCELLENZA ITALIANA E FUTURA GIGAFACTORY EUROPEA DELL’IA»

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14.01 - mercoledì 24 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con l’inaugurazione di Intacture, all’interno dell’ecosistema minerario TERA di Tassullo, il Trentino e l’Italia dimostrano che il PNRR può trasformarsi in opere concrete, infrastrutture strategiche e innovazione capace di competere a livello internazionale.

A luglio 2025 ho promosso presso la Camera dei Deputati la presentazione istituzionale del progetto TERA e il lancio di Intacture, convinta che questa realtà rappresentasse una delle più interessanti opportunità di sviluppo e innovazione non solo per il Trentino, ma per l’intera Nazione.

Già allora, grazie ai sopralluoghi effettuati e al confronto con amministratori, imprese, università e portatori di interesse del territorio, avevo compreso le straordinarie potenzialità di questa iniziativa.

Come componente della XIV Commissione Politiche dell’Unione europea ho sempre considerato l’ecosistema sviluppato a Tassullo un esempio concreto di come i territori possano contribuire agli obiettivi europei in materia di autonomia tecnologica, sovranità digitale e competitività industriale.

In tale prospettiva desidero richiamare anche l’Ordine del Giorno da me presentato nell’ambito del disegno di legge sull’Intelligenza Artificiale (A.C. 2316-A), approvato dalla Camera dei Deputati il 25 giugno 2025, che impegna il Governo a sostenere la candidatura dell’Italia per ospitare una delle future Gigafactory europee dedicate all’Intelligenza Artificiale.

Fin dall’approvazione dell’atto parlamentare ho evidenziato come la realtà di Tassullo in Val di Non, grazie all’ecosistema sviluppato all’interno di TERA e alle infrastrutture digitali avanzate oggi rappresentate da Intacture, potesse rappresentare una candidatura naturale per ospitare una simile infrastruttura strategica, grazie alla combinazione unica di sicurezza fisica, sostenibilità energetica, capacità tecnologica, eccellenza scientifica e collaborazione tra pubblico e privato.

Oggi, con l’inaugurazione di Intacture e i risultati concreti raggiunti, quella visione trova una conferma tangibile.

L’inaugurazione di Intacture rappresenta un risultato di assoluto rilievo europeo e internazionale.

Parliamo infatti del primo data center europeo realizzato all’interno di una miniera attiva e di una delle infrastrutture digitali più innovative d’Europa, inserita in un contesto che costituisce un vero unicum a livello mondiale.

Ciò che rende unico il progetto TERA è la capacità di trasformare una miniera ancora oggi pienamente operativa in un ecosistema dell’innovazione.

Mentre prosegue quotidianamente l’attività estrattiva della dolomia, gli spazi progressivamente recuperati vengono restituiti al territorio attraverso nuove funzioni produttive, scientifiche e tecnologiche.

È un modello di rigenerazione industriale ed economia circolare che non ha eguali: la montagna continua a produrre valore, ma in forme sempre nuove, dalla conservazione agroalimentare all’intelligenza artificiale, dalla ricerca scientifica alla gestione sicura dei dati.

All’interno delle gallerie di Tassullo convivono infatti due realtà complementari.

Da un lato TERA, che sfrutta naturalmente le caratteristiche della montagna per la conservazione di oltre 40.000 tonnellate di mele Melinda, circa 2,5 milioni di bottiglie di Trentodoc Altemasi e migliaia di forme di Trentingrana.

Dall’altro Intacture, la nuova infrastruttura digitale destinata a ospitare supercalcolo, intelligenza artificiale, cybersecurity e gestione avanzata dei dati.

Dei 50,2 milioni di euro complessivamente investiti, 18,4 milioni provengono dalle risorse del PNRR mentre oltre 31 milioni sono stati messi a disposizione dai partner privati.

Un dato che testimonia la capacità di attrarre investimenti, generare fiducia e trasformare le risorse pubbliche in un moltiplicatore di sviluppo.

Le risorse hanno finanziato non solo Intacture, ma l’intero sviluppo dell’ecosistema TERA: dalla valorizzazione degli spazi ipogei alla creazione di infrastrutture digitali per intelligenza artificiale, cybersicurezza, supercalcolo e gestione sicura dei dati.

Uno degli elementi più innovativi del progetto è rappresentato proprio dalla sua collocazione all’interno della montagna.

A circa 100 metri di profondità, il data center beneficia naturalmente di condizioni ambientali stabili che garantiscono elevati standard di sicurezza fisica e una significativa riduzione del fabbisogno energetico necessario al raffrescamento delle infrastrutture digitali.

La protezione offerta da circa 90 milioni di metri cubi di roccia dolomitica, l’assenza di consumo di nuovo suolo e l’utilizzo delle caratteristiche naturali dell’ambiente ipogeo fanno di Intacture un modello avanzato di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e sicurezza dei dati, destinato a rappresentare un punto di riferimento a livello europeo e internazionale.

Particolarmente significativo è il fatto che Intacture sia diventato il primo progetto della Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 2, Investimento 3.1 del PNRR ad aver completato la rendicontazione del 100% delle risorse assegnate, dimostrando come il PNRR possa tradursi in risultati concreti, misurabili e pienamente operativi.

Dentro una montagna del Trentino prende forma un modello che unisce tradizione e futuro: dove un tempo vi era esclusivamente attività estrattiva oggi convivono agricoltura di eccellenza, conservazione alimentare, ricerca scientifica, intelligenza artificiale, cybersecurity e infrastrutture digitali avanzate.

Grazie alla collaborazione tra Università di Trento, imprese innovative e istituzioni pubbliche, l’ecosistema sviluppato attorno a Intacture si candida a diventare un polo europeo per l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza, le scienze della vita, l’analisi avanzata dei dati e il calcolo ad alte prestazioni.

Il successo di TERA e Intacture dimostra che quando istituzioni, università, imprese e territorio lavorano insieme, l’innovazione non resta sulla carta ma diventa sviluppo concreto, occupazione qualificata e competitività internazionale.

Desidero ringraziare in particolar modo il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti per la sua presenza all’inaugurazione e per l’attenzione dimostrata verso un progetto che rappresenta una delle più significative realizzazioni del PNRR nel campo dell’innovazione e delle infrastrutture digitali.

Un sentito ringraziamento va inoltre al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Alessio Butti e al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che in questi anni hanno seguito e sostenuto il percorso di crescita di questa realtà.

Un ringraziamento particolare va anche al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la cui visita nel novembre 2025, in occasione dell’inaugurazione della Funivia delle Mele e della visita al sistema ipogeo sviluppato all’interno dell’ecosistema TERA, ha testimoniato l’attenzione del Governo verso una delle esperienze più innovative nate in Trentino.

Ringrazio inoltre il Vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, il Rettore dell’Università di Trento, Trentino DataMine, Tassullo, Covi Costruzioni, Dedagroup, GPI, ISA e tutti i promotori, i partner pubblici e privati, i ricercatori, i tecnici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo straordinario progetto.

Dal Trentino arriva oggi un messaggio chiaro: il PNRR può trasformarsi in infrastrutture concrete, ricerca, innovazione, posti di lavoro qualificati, competitività e futuro.

Continuerò a lavorare affinché la realtà di Tassullo possa diventare concretamente la candidatura italiana più autorevole per ospitare una delle future Gigafactory europee dell’Intelligenza Artificiale.

Le caratteristiche uniche di questo territorio, l’ecosistema sviluppato tra TERA e Intacture, la qualità della ricerca, la capacità delle imprese e la collaborazione tra pubblico e privato dimostrano che esistono già oggi le condizioni per competere ai massimi livelli europei.

Sarebbe un risultato straordinario per il Trentino, per la Nazione e per un’Italia che vuole essere protagonista nell’innovazione, nella ricerca e nelle tecnologie strategiche del XXI secolo.

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