(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Essere Sindacato e non solo sembrarlo”. Spesso ci siamo rifatti ad un motto (di nostro conio) per ricordare a tutti quali siano i compiti di un’organizzazione sindacale che vuole rappresentare lavoratrici e lavoratori tutelandone la loro dignità professionale.
UIL SCUOLA non intende fermarsi alla sola tutela dei diritti delle persone (compito peraltro assegnato dalla Costituzione). UIL Scuola intende farsi promotrice di idee e piste di lavoro che permettano al nostro Paese di garantire, non solo mantenere, il ruolo della Scuola Pubblica funzione dello Stato.
Per una Scuola che sia effettivamente “di tutti e per ciascuno” occorre contemperare i diritti dei nostri allievi, con quelli del personale scolastico che opera con passione; occorre contemperare le tante idee e modelli di scuola che vengono sviluppati all’interno delle Comunità scolastiche; occorre tutelare i diritti di ciascuno, nel rispetto dei diritti di tutti; occorre negoziare con la parte pubblica un Contratto di lavoro (CCPL) che rispetti queste tre linee guida (queste tre stelle luminose).
Negli ultimi giorni abbiamo letto interventi di associazioni che sembrano invitare i docenti alla delazione, magari al solo fine di scatenare guerre. Per cosa? Le strumentalizzazioni fanno bene alla Scuola? Le nostre scuole funzionano bene, con risultati più che buoni. A nostro giudizio GRAZIE a chi ci lavora. Alcuni, numericamente pochi, istituti hanno evidenziato delle criticità, alcune pesanti. Cosa ha fatto UIL Scuola, Sindacato distinto e distante sia dalla Politica dei partiti sia dalle luci della ribalta? Ha agito attraverso azioni sindacali in grado di ottenere risultati efficaci, concreti e comprovati. Si è mossa all’interno di un sistema complesso ma garante di tutti gli attori coinvolti, ricorrendo alla denuncia a mezzo stampa solo come ultima via.
Un esempio. Da più di un anno, avute le prime segnalazioni nella primavera del 2024 e dopo una lunga serie di incontri con tutto il personale ATA e DOCENTI del Liceo Linguistico Scholl, UIL SCUOLA si è rivolta alla Dirigente Scolastica, confidando in un profondo cambiamento di rotta. In seguito la nostra organizzazione si è rivolta all’Amministrazione, Assessore Provinciale e Dirigente generale del Dipartimento, illustrando il disagio vissuto dal personale scolastico, chiedendo intervento tempestivo.
Ascolto poco, un unico provvedimento “palliativo”: l’assegnazione di una persona in più in segreteria. Del disagio dei docenti, in primis, degli studenti e famiglie poi, nessuno (di chi dovrebbe gestire il sistema scuola) sembra essersene fatto carico e la situazione allo Scholl sta scoppiando.
Tutto questo, prima di arrivare all’intervista sul giornale.
E abbiamo portato un solo esempio, per ribadire, da Organizzazione sindacale, quale metodo abbiamo seguito. Ascoltare tutto il personale e verificare le situazioni di criticità, quindi confrontarsi con la Dirigenza Scolastica. In assenza di riscontri, risulta doveroso chiedere all’Amministrazione di intervenire… con chirurgica attenzione.
Nessuna guerra, nessuno sconvolgimento
