Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Carburanti: Adoc del Trentino, servono interventi strutturali per salvare il potere d’acquisto dei consumatori. I dati diffusi in questi giorni da Istat fotografano un’inflazione che accelera al 3,2% su base annua nazionale, fortemente trainata dai rincari dei beni energetici. Il peso delle guerre e delle speculazioni si scarica sulle tasche dei consumatori. Anche l’annuncio sofferto della tregua in Medio Oriente, per quanto positiva sul piano umanitario e politico, sconta una profonda genericità e una vulnerabilità che non fa presagire il ripristino di una situazione “normale”. L’entità e la qualità dell’accordo sono ancora poco noti ed i suoi effetti rischiano di rivelarsi provvisori ed incerti.
La storia recente ci insegna che i tempi del mercato nella riduzione dei prezzi non sono mai uguali a quelli dell’aumento. Basti pensare che solo in questi giorni il costo del barile di Brent Brent è sceso sotto i 75 dollari al barile per la prima volta dall’inizio della guerra, ma quanto dovremo attendere per una riduzione dei prezzi sul mercato internazionale e alla fine, alla pompa di benzina? Siamo di fronte al classico ed odioso “effetto razzo e piuma”: mentre i rincari decollano come un razzo non appena sale il prezzo del barile di petrolio, riversandosi immediatamente sui listini alla pompa, la discesa avviene con la lentezza di una piuma quando le quotazioni internazionali calano. Avremo di fronte a noi una situazione emergenziale ancora per parecchio tempo, per cui le autorità di governo non possono limitarsi a registrare dati ed aspettare passivamente l’evoluzione della situazione internazionale.
Per Adoc è necessario proseguire senza esitazioni con il taglio delle accise sui carburanti, una boccata d’ossigeno vitale per i consumatori e per gli autotrasportatori di generi di consumo. Va rimodulata la tassazione fiscale trasferendo gli oneri di sistema delle bollette energetiche sulla fiscalità generale e procedendo ad un aumento rilevante della tassazione degli extraprofitti delle compagnie energetiche oltre ad aumentare in misura rilevante ed immediata gli investimenti sulle fonti energetiche rinnovabili ( in Trentino anche e sempre sull’l’idroelettrico) per ridurre la dipendenza dai mercati esteri. Non possiamo più permetterci di attendere oltre. Le fasce più vulnerabili della popolazione e la stessa classe media si stanno impoverendo e vanno tutelate, per evitare un blocco totale della domanda interna, deleterio proprio per il nostro sistema economico e sociale.
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Per Segreteria ADOC del Trentino
Walter Alotti
