(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il protrarsi dello stallo sull’altoforno 1 dell’ex Ilva rappresenta un danno gravissimo per Taranto e per l’intero sistema industriale nazionale.
Il rigetto dell’istanza di dissequestro e il continuo rinvio di decisioni attese da mesi stanno producendo effetti pesantissimi: parliamo di miliardi di euro di costi accumulati tra mancata produzione e cassa integrazione, con una perdita che continua a crescere giorno dopo giorno.
Questa situazione non penalizza soltanto i lavoratori e le loro famiglie, ma colpisce l’intera filiera industriale italiana, costretta a ricorrere all’acquisto di acciaio dall’estero a prezzi più elevati, con un impatto diretto sulla competitività delle nostre imprese.
È indispensabile che si arrivi in tempi rapidi a una decisione chiara e definitiva. La giustizia deve garantire accertamenti rigorosi, ma non può tradursi in un immobilismo che compromette il futuro produttivo del Paese.
L’ex Ilva è un asset strategico per l’Italia e come tale va tutelato, nel rispetto della legge ma anche nell’interesse nazionale. Anche per questo il prossimo referendum rappresenta un passaggio decisivo: secondo Fratelli d’Italia una riforma della giustizia capace di assicurare maggiore efficienza, equilibrio e tempi certi è una condizione imprescindibile per tutelare imprese, lavoratori e credibilità internazionale dell’Italia.”
