(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Regolamento sui contributi: la minoranza lascia l’aula per difendere il ruolo del Consiglio comunale. Nel corso della seduta di ieri sera del Consiglio comunale di Trento, i gruppi di minoranza hanno chiesto di rinviare alla prossima seduta la trattazione della Proposta di deliberazione n. 432/2026, relativa al nuovo regolamento per l’erogazione di finanziamenti e l’attribuzione di benefici economici.
La richiesta nasceva dall’esigenza di disporre di tempi adeguati per analizzare un regolamento di ampia portata, che interviene in modo organico su ambiti centrali dell’azione comunale e sostituisce ben sei regolamenti distinti, ridefinendo criteri e modalità di accesso a risorse pubbliche in settori molto diversi tra loro.
Il Consiglio comunale è stato chiamato a esprimersi nell’arco di una sola settimana, con la presentazione in Commissione Bilancio lunedì 26 gennaio e la discussione in Consiglio martedì 2 febbraio. Un unico passaggio in Commissione che, pur avendo avuto luogo, non può esaurire il confronto politico necessario su un atto di questo livello. Il rinvio richiesto sarebbe stato inoltre pienamente compatibile con i tempi di entrata in vigore del regolamento.
Nonostante i proponenti della delibera avessero manifestato disponibilità a posticipare la trattazione al prossimo Consiglio, i capigruppo della maggioranza hanno respinto decisamente la proposta.
La posizione della minoranza non riguardava il merito del testo, ma esclusivamente il metodo seguito: molto, anzi troppo spesso, il Consiglio comunale è chiamato a esprimersi su atti complessi con tempi che non consentono un’analisi adeguata, riducendo lo spazio del confronto democratico e della responsabilità politica.
A fronte del mancato accoglimento della richiesta di rinvio, tutta la minoranza consiliare – Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Patt, Generazione Trento e Onda – ha deciso di lasciare l’aula nel momento della trattazione del punto.
La richiesta di rinvio non mirava a introdurre eccezioni di comodo, ma a consentire una valutazione proporzionata alla portata dell’atto. Richiamare il rischio di “precedenti” per negare ogni possibilità di rinvio significa trasformare una scelta di buon senso in un argomento procedurale.
Un gesto non contro un regolamento, ma a difesa del ruolo del Consiglio comunale e del metodo democratico.
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I gruppi consiliari: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Patt, Generazione Trento e Onda
