Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha espresso la propria posizione in merito alle recenti dichiarazioni del Ministro della Difesa Guido Crosetto, sottolineando come sul piano personale e istituzionale nutra stima nei suoi confronti, pur non condividendo quasi nulla delle sue posizioni politiche.
Patuanelli ha riconosciuto che durante il suo mandato Crosetto abbia commesso diversi scivoloni, proprio per questo motivo fatica a comprendere perché su una vicenda così delicata il ministro scelga di confondere volutamente le mele con le pere.
L’esponente pentastellato ha definito politicamente sbagliato e istituzionalmente pericoloso il paragone fatto tra i voli partiti dalle basi italiane durante i governi Conte e quelli decollati in supporto alla guerra americana contro l’Iran.
Secondo Patuanelli non si possono mettere sullo stesso piano periodi storici, contesti giuridici e missioni completamente diversi.
Il vicepresidente ha tracciato una netta distinzione: un conto sono operazioni condotte nel quadro del diritto internazionale, contro l’ISIS, contro Al Qaeda, nell’ambito di missioni riconosciute, richieste da governi legittimi o inserite in cornici multilaterali.
Ben diverso è invece il caso di una guerra deliberata contro l’Iran, condotta in sfregio al diritto internazionale, fuori da un mandato chiaro, dentro un’escalation che ha rischiato di incendiare tutto il Medio Oriente.
Patuanelli ha concluso affermando che dire “con Conte i voli erano di più” non chiarisce nulla, anzi serve solo a spostare il punto della questione.
