(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Martucci: “La Civica scelga con chiarezza da che parte stare. Futuro Nazionale voterà sempre secondo coscienza”. Il consigliere comunale di Futuro Nazionale, Giuseppe Martucci, interviene dopo l’intervista rilasciata dal capogruppo della Civica, Gabriele Repetto, sul futuro degli equilibri politici in Consiglio comunale. «Ho letto con attenzione l’intervista del collega Gabriele Repetto – afferma Martucci –. Premetto la stima personale per lui e per le sue qualità umane che trovo indiscutibili, ma non posso nascondere il mio scetticismo rispetto a quello che considero uno strabismo politico della Civica che rappresenta.»
Secondo Martucci, il ragionamento esposto da Repetto presenta una contraddizione di fondo. «Da una parte si dice di voler coinvolgere stabilmente gli alleati del centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e SVP) e dall’altra si tiene volutamente aperto un canale con la civica di Angelo Gennaccaro, rimandando tutto agli sviluppi delle elezioni politiche. Francamente credo che Bolzano debba essere governata pensando ai prossimi cinque anni e quindi al bene della città fino al 2030, non alle dinamiche nazionali del 2027.»
Per Martucci appare inoltre poco credibile l’ipotesi di una convivenza politica tra il centrodestra e la lista civica di Gennaccaro. «Osservando le posizioni espresse pubblicamente dagli alleati del centrodestra, è difficile immaginare che un eventuale allargamento alla lista di Angelo Gennaccaro possa essere accolto senza riserve». Da qui l’invito alla Civica del sindaco a chiarire la propria posizione. «Chi oggi esprime anche il sindaco dovrebbe avere il coraggio di dire con chiarezza ai cittadini quale strada intende percorrere. Non si può pensare di tenere insieme tutto e il contrario di tutto. Prima o poi una scelta dovrà essere fatta.»
Martucci evidenzia infine quella che definisce un’ambiguità anche nei confronti di Futuro Nazionale. «Da settimane assistiamo a un messaggio oscillante: un giorno ci viene detto che i nostri due voti non servono perché esiste una maggioranza di 23 consiglieri; il giorno successivo, invece, gli stessi voti diventano improvvisamente utili. Si sostiene che non facciamo parte della maggioranza, salvo poi considerarci una stampella quando conviene.»
Il consigliere conclude ribadendo la linea del proprio movimento. «La verità è molto semplice: Futuro Nazionale continuerà a muoversi in piena libertà. Voteremo ogni provvedimento secondo coscienza, sostenendo ciò che riterremo utile per Bolzano e opponendoci a ciò che non condivideremo. Non dipenderemo dagli equilibri politici che si costruiranno da qui al 2027, né intendiamo mettere cerotti su alleanze che mostrano evidenti scricchiolii. Non abbiamo bisogno di etichette: abbiamo scelto di essere liberi e continueremo ad esserlo.»
