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MANICA (CONSIGLIO PAT – PD) – INTERROGAZIONE * REALIZZAZIONE PARCO FOTOVOLTAICO A ROVERETO SUD: «QUALI SONO LE MOTIVAZIONI CHE HANNO PORTATO ALL’INDIVIDUAZIONE DI QUELL’AREA?»

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07.47 - giovedì 29 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Realizzazione parco fotovoltaico a Rovereto Sud. E’ notizia dell’estate 2025 la realizzazione di un nuovo impianto di pannelli fotovoltaici nella zona industriale di Rovereto, promosso da Dolomiti Energia, finalizzato alla produzione di energia rinnovabile destinata alla generazione di idrogeno verde. Nello specifico si tratta, come si evince dal sito aziendale, di due impianti fotovoltaici: uno presso la località dei Lavini il secondo a Rovereto Sud.

L’intervento si colloca dentro l’idea della Hydrogen Valley. È noto inoltre come il progetto preveda il coinvolgimento della Fondazione Bruno Kessler, con l’intento di sviluppare un polo di ricerca e innovazione legato alle nuove tecnologie dell’idrogeno.

Come risulta dalla deliberazione n. 306 del 24 febbraio 2023 della Giunta provinciale, il progetto rientra tra gli interventi finanziati dal PNRR nell’ambito delle misure dedicate alla “produzione di idrogeno in aree industriali dismesse”. Più puntualmente risulta finanziato dall’Unione Europea NEXT GENERATION EU con circa 5,5 milioni di Euro (bando “Hydrogen Valley” in Trentino per la riqualificazione di aree industriali dismesse nell’ambito del PNRR: Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, Componente 2 “Energia Rinnovabile, Idrogeno, Rete e Mobilità Sostenibile”, Investimento 3.1 “Produzione in aree industriali dismesse”).

L’obiettivo dichiarato del progetto – ovvero la promozione della transizione ecologica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili – trova certamente una valutazione positiva, coerente con l’impegno che da sempre sosteniamo a favore di un modello di sviluppo più sostenibile ed efficiente dal punto di vista ambientale.

Tuttavia, desta perplessità la localizzazione individuata per la realizzazione di parte dell’impianto fotovoltaico necessario a produrre l’energia per il funzionamento dell’elettrolizzatore da 1 MW capace di generare ogni anno oltre 50 tonnellate di idrogeno rinnovabile, quella a Rovereto sud.

L’area risulta in queste settimana già oggetto d’intervento con notevoli movimenti terra, ben visibili da chi transita in zona.
Da una semplice analisi dell’area interessata – anche tramite strumenti di consultazione pubblica quali le immagini satellitari – non si evidenzia la preesistente presenza di insediamenti industriali dismessi, capannoni o strutture produttive abbandonate. Al contrario, l’area appare caratterizzata prevalentemente da superfici verdi incolte e terreni agricoli, con la presenza anche di vigneti chiaramente riconoscibili, e soprettutto, aspetto pesaggisticamente rilevante, si affaccia sul fiume Adige.

Alla luce di tali elementi, sorge spontanea la domanda se non fossero disponibili altre aree maggiormente coerenti con i requisiti previsti dalle misure PNRR, quindi ricadenti realmente dentro il perimetro della vicina area industriale e per l’appunto dismesse e quindi non più utilizzate a fini produttivi.
In questo contesto, ci si chiede anche se non fosse stato più opportuno valutare soluzioni alternative, quali ad esempio l’utilizzo delle ampie superfici di copertura degli edifici industriali esistenti, promuovendo forme di collaborazione con le imprese già insediate.

Modalità certamente più sostenibili e coerenti con gli obiettivi di una transizione ecologica e sostenibile.
La prospettiva di coprire terreno oggi non urbanizzato e verde pare infatti nettamente contraddittoria con gli obiettivi stessi della misura PNRR sulla quale è finanziato l’intervento. Sicuramente l’intervento comporta un ulteriore consumo di suolo che lascia onestamente molto perplessi.

Ed infine, pur in assenza di elaborati progettuali visionabili, pare piuttosto preoccupante dal punto di vista paesaggistico la prospettiva di un grande parco fotovoltaico affacciato sulle sponde dell’Adige: un contesto che forse merita rinaturalizzazione e non infrastrutturazione.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere

1. quali sono le motivazioni che hanno portato all’individuazione di quell’area;
2. se sono state valutate collocazioni diverse;
3. quali sono gli elementi fattuali, giuridici ed urbanistici che fanno rientrare l’area nella finalità della misura PNRR ovvero il recupero di aree industriali dismesse;
4. quali siano le esatte previsioni urbanistiche che insistono sull’area;
5. se l’area d’intervento rientra in zone soggette a prescrizioni puntuali di tipo paesaggistico, idrogeologico o altro;
6. se sono stati acquisiti pareri di competenza provinciale, se si, quali.

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Alessio Manica

Consiglio Provincia autonoma Trento (Pd del Trentino)

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