Di Luca Franceschi
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Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia e relatore sulla proposta di legge Cinema, interviene per difendere il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone dagli attacchi ricevuti negli ultimi giorni, ritenendoli strumentali e infondati.
Secondo Cangiano, la vicenda legata al caso Regeni merita rispetto, ricerca della verità e assunzione di responsabilità, non strumentalizzazioni politiche. Il deputato sottolinea come sia paradossale tentare di trasformare una questione così delicata in una semplice polemica.
Mollicone, secondo quanto riferito da Cangiano, ha ribadito chiaramente di essere tra coloro che chiedono con fermezza di arrivare fino in fondo per ottenere giustizia nel caso Regeni. Le ricostruzioni circolate in questi giorni sono state giustamente definite dallo stesso Mollicone come false e diffamatorie.
Il relatore sulla pdl Cinema ricorda che il Parlamento non interviene nelle scelte delle Commissioni ministeriali, le quali operano in autonomia secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente. Chi oggi parla di fallimento dovrebbe considerare che l’attuale sistema è il risultato di decisioni assunte negli anni precedenti, e proprio su quei meccanismi si sta lavorando per introdurre maggiore trasparenza ed efficacia.
Cangiano conclude affermando che alimentare ulteriori polemiche non aiuta né il settore cinematografico né la ricerca della verità su Giulio Regeni. Ciò che serve è invece un confronto serio, fondato sui fatti e non su ricostruzioni strumentali.
