(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ESECUZIONE DELL’ORSO M90, IL TRIBUNALE DI TRENTO ASSOLVE FUGATTI DALL’ACCUSA DI UCCISIONE CON CRUDELTA’.
LAV, SENTENZA GIA’ SCRITTA, NOI NON CI FERMIAMO, CHIAMEREMO FUGATTI A RISPONDERE DELLE SUE RESPONSABILITA’ IN APPELLO, ANCHE PER AVER RESO IL TRENTINO UN POSTO PERICOLOSO PER UMANI E ORSI.
Fugatti è stato assolto poco fa dall’accusa di avere ucciso l’orso M90 con crudeltà perché “il fatto non costituisce reato”.
“Siamo molto delusi da questa sentenza che non ha tenuto in conto degli elementi oggettivi che dimostravano come l’uccisione dell’orso sia stata eseguita in violazione delle regole che la stessa Provincia di Trento si è data per la gestione di casi del genere – commenta Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV – ora il nostro pensiero va all’uccisione di M90, un orso che non aveva mai creato problemi ma che frequentava le aree urbanizzate perché abituato a cibarsi nei cassonetti non protetti.”
Se la sentenza deve essere rispettata, nella vicenda processuale ciò che emerge è che già nell’udienza predibattimentale, quella nella quale la LAV si è costituita parte civile, lo stesso
Pubblico Ministero aveva già chiesto l’assoluzione di Fugatti.
Bisogna comunque sottolineare che la formula utilizzata dai Giudici non pone minimamente in dubbio i fatti – l’uccisione dell’orso – sotto la responsabilità di Fugatti, ma soltanto la fondatezza dell’elemento soggettivo del dolo, nonostante la difesa puntasse a dimostrare l’insussistenza del reato chiedendo la piena assoluzione del Presidente della PAT e scaricando la responsabilità su altri soggetti.
Nonostante questa sentenza, Fugatti e la Provincia di Trento continuano ad avere sulle loro spalle la responsabilità di avere abituato decine di orsi alla presenza umana perché fino al 2023 non erano mai stati installati i cassonetti anti-orso. Se i trentini oggi si sentono insicuri è a Fugatti e alla sua incapacità di favorire la convivenza con gli orsi, che si devono rivolgere.
“Malgrado il pessimo ma prevedibile esito, ora siamo pronti a proseguire la nostra battaglia in memoria dell’orso M90. Attendiamo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza e poi costruiremo le nostre azioni per riportare Fugatti sul banco degli imputati della Corte d’appello – conclude Vitturi di LAV”
