(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Caffè letterario “La Predara”: respinti i nostri emendamenti su trasparenza e accesso agli spazi. Voto contrario alla concessione di 12 anni, eccessiva e inefficace come presidio attivo.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale dedicata all’affidamento in concessione del Caffè culturale “La Predara”, Fratelli d’Italia ha presentato due emendamenti per rafforzare trasparenza, tutela del contesto territoriale e garanzia di accesso non discriminatorio agli spazi pubblici.
Le nostre proposte chiedevano di inserire direttamente nel dispositivo della deliberazione – cioè nella parte formalmente vincolante dell’atto – tre principi essenziali quali la tutela del contesto residenziale e del parco adiacente, la trasparenza nell’utilizzo degli spazi e nel monitoraggio delle attività, dei criteri chiari e non discriminatori per l’accesso alle iniziative culturali e aggregative che si terranno nella struttura.
Gli emendamenti sono stati respinti poiché i principi sarebbero già “contenuti nella relazione allegata”: motivazione che certamente non può giustificare il diniego espresso, considerando che si chiedeva di esplicitarli in una concessione di 12 anni (2026 – 2038), arco temporale che blinda per un periodo eccessivo uno spazio pubblico in un quartiere in trasformazione. Il Consiglio ha il dovere di esprimere con chiarezza i propri indirizzi, non di demandarli a un allegato tecnico.
Riserve abbiamo espresso anche a riguardo di altri punti come l’entità della base d’asta e soprattutto l’orario minimo di apertura (3 ore serali per 5 giorni a settimana) in palese contraddizione con l’obiettivo più volte dichiarato nella delibera stessa: «il caffè culturale La Predara come presidio attivo del parco adiacente».
Per queste ragioni abbiamo votato contro la deliberazione complessiva.
Fratelli d’Italia continuerà a seguire con la massima attenzione l’iter del bando e l’attuazione del progetto. Il ruolo di indirizzo e controllo del Consiglio comunale non può esaurirsi con il voto di ieri ma deve restare centrale nella tutela di uno spazio pubblico importante per il quartiere di San Martino.
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Gruppo Consiliare Giorgia Meloni Fratelli d’Italia
