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FEDERCOOP TRENTINO * PRESIDENTE SIMONI – LETTERA AI SOCI: «SONO PRONTO AD UN TERZO MANDATO, PER ACCOMPAGNARE LA FEDERAZIONE»

Scritto da
10.04 - giovedì 9 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Alle Presidenti e ai Presidenti delle Socie
della Federazione Trentina della Cooperazione

Candidatura alla Presidenza della Federazione Trentina della Cooperazione

Gentili Presidenti,
il confronto che si è sviluppato in queste settimane sul futuro della Federazione, dentro e fuori il Consiglio, evidenzia una fase che richiede responsabilità, chiarezza e visione.
Non essendosi realizzate le condizioni per una candidatura unitaria, si è aperta una riflessione più ampia con il sistema cooperativo, che ha messo al centro, prima di tutto, metodo e contenuti.
Da questo percorso è emersa la richiesta di garantire continuità e stabilità al lavoro avviato.

Per questo ho dato la mia disponibilità a un terzo e ultimo mandato, con l’obiettivo di accompagnare la Federazione in una fase che richiede coesione e capacità di tenere insieme il sistema.
Sarà ora il confronto con le associate e il passaggio assembleare a definire il percorso.
Negli ultimi anni abbiamo costruito risultati concreti – dai tre protocolli con la Provincia, di cui l’ultimo appena avviato nella fase attuativa, che dovrà sviluppare il progetto casa, il welfare territoriale, fino alla riforma del Progettone – che rappresentano solo alcuni esempi dell’impegno intenso e della capacità del sistema di generare risposte reali ai bisogni del territorio.

Ma c’è ancora tanto da fare. Di seguito alcuni spunti – necessariamente non esaustivi – sui principali filoni sui quali sarà importante lavorare con rapidità nei prossimi mesi.
Rafforzare l’unità e il ruolo della cooperazione. Oggi esistono divisioni e sensibilità diverse. Ignorarle sarebbe un errore, ma fermarsi a esse lo sarebbe ancora di più. La responsabilità che abbiamo è trasformarle in un punto di forza, non in un elemento di debolezza.

Per questo dobbiamo tornare a mettere al centro ciò che ci unisce: la capacità della cooperazione di essere sistema, di rappresentare interessi collettivi e di incidere davvero nelle scelte che riguardano il territorio. Quando siamo stati uniti, abbiamo ottenuto risultati concreti e riconosciuti, come dimostrano i protocolli costruiti con la Provincia autonoma di Trento.

È questa la misura della nostra credibilità. Da qui dobbiamo ripartire: una cooperazione capace di tenere insieme le differenze, ma anche di assumersi responsabilità comuni e di parlare con una voce più autorevole e riconoscibile.

Dare più forza ai Comitati di settore. La cooperazione è fatta di realtà diverse, con bisogni e prospettive differenti. Dobbiamo riconoscerlo fino in fondo e tradurlo in un modello di lavoro più efficace. Per questo rafforzeremo il ruolo dei comitati di settore, che diventeranno sempre di più il luogo dove far crescere proposte e opportunità concrete, a partire dai bisogni reali delle cooperative. Questo significa anche dare maggiore forza ai vicepresidenti, chiamati a guidare i settori con responsabilità. Il Consiglio di Amministrazione della Federazione lavorerà in modo sempre più integrato: da un lato valorizzando e condividendo il lavoro che nasce nei settori, accompagnandone lo sviluppo; dall’altro portando avanti le iniziative trasversali, che riguardano l’intero sistema e richiedono una visione comune.

Preparare il futuro. Accanto a questi obiettivi, c’è un impegno che considero decisivo: preparare il futuro. Per questo vogliamo sviluppare ulteriormente la ricerca e la formazione, come già avviato negli ultimi anni con istituti scolastici, università e centri di ricerca, per formare una nuova generazione di amministratori e dirigenti. Un percorso concreto, basato su responsabilità reali e affiancamento ai livelli decisionali.

A queste priorità si affiancano alcuni impegni operativi chiari: una presenza più costante nei territori, con momenti di confronto periodici nelle valli e nei settori; un lavoro strutturato sul valore delle persone nel sistema cooperativo; un impegno concreto su temi come casa, energia e comunità.
Il punto, oggi, non è semplicemente chi guida la Federazione. Il punto è come vogliamo che la Federazione lavori nei prossimi anni. Con più capacità di ascolto, ma anche con maggiore velocità nelle decisioni.

Se mi darete fiducia, il mio impegno sarà questo: mettere a disposizione l’esperienza maturata in questi anni per accompagnare un’evoluzione concreta del sistema e traghettarlo, con responsabilità e visione, verso una futura governance solida e preparata.

Resto naturalmente disponibile al confronto con chiunque vorrà contribuire a questo percorso, nello spirito che ha sempre contraddistinto il nostro movimento.
In attesa di incontrarci nelle prossime settimane, vi saluto cordialmente.

*

Roberto Simoni

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