(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È stato costituito il coordinamento regionale del Trentino Alto Adige di Fratelli d’Italia.
Un posto da una quarantina di componenti è espressione ampia della struttura organizzativa del partito sul territorio e rappresentanze istituzionali ad ogni livello pur non potendo comprendere, per ovvie regioni di numeri l’intera classe dirigente in costanti ed esplosiva crescita sia in termini di numeri che di qualità.
E subito sono lanciate importanti sfide: la campagna per il sì al Referendum sulla Giustizia anche per liberare le sue energie dalle correnti ideologizzate che frenano la spinta riformatrice del governo Meloni (si pensi solo alla costante azione di delegittimazione con sentenze e pronunciamenti politici del ruolo di governo e parlamento, per esempio in tema di contenimento dell’immigrazione clandestina), la valorizzazione del ruolo della Regione e delle Comunità altoatesina e trentina, una autonomia a misura di esigenze dei cittadini (meno burocrazia, più efficienza e servizi) e soprattutto il ruolo di collegamento fra Bolzano e Trento e Roma per rafforzare il ruolo della più grande intuizione nella Repubblica Italiana, Fratelli d’Italia, partito della Nazione.
Il coordinamento regionale si è riunito per la seduta costituente a metà strada fra Trento e Bolzano.
Lo ha dichiarato l’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli D’Italia del Trentino Alto Adige
