Di Luca Franceschi
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La senatrice Alessandra Maiorino del Movimento 5 Stelle ha sollevato pesanti critiche nei confronti del decreto fiscale, denunciando quello che definisce un “trionfo di amichettismo” da parte del governo Meloni. Secondo la parlamentare, mentre ai cittadini italiani viene ripetuto quotidianamente che non ci sono risorse disponibili, per gli amici dell’esecutivo si trovano sempre fondi da destinare.
Al centro della polemica c’è un emendamento al decreto fiscale presentato da una parlamentare di Fratelli d’Italia, che prevede lo stanziamento di 98 mila euro all’Ente nazionale microcredito. L’organismo è presieduto da oltre vent’anni da Mario Baccini, attuale sindaco di Fiumicino, il che secondo Maiorino configurerebbe l’ennesimo caso di favoritismo.
La senatrice ha puntato il dito anche contro Riccardo Maria Graziano, figura che ricopre contemporaneamente tre incarichi: capo di gabinetto a contratto di Baccini, definito un caso unico nel suo genere, segretario generale dell’Ente nazionale del microcredito e presidente della società partecipata “Fiumicino Tributi”. Secondo quanto denunciato, sia Baccini che Graziano sarebbero già coinvolti in una recente inchiesta giudiziaria riguardante la gestione poco trasparente di alcuni appalti comunali.
Maiorino ha espresso forte preoccupazione per questo ulteriore finanziamento destinato ai due, sottolineando i dubbi sulla trasparenza nella gestione dei fondi pubblici. La parlamentare pentastellata ha concluso il suo intervento auspicando che la maggioranza decida di ritirare quello che ha definito un “emendamento vergogna”, oppure che venga bocciato durante l’iter parlamentare.
