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FDI – TN – AA (DIPARTIMENTO ISTRUZIONE) * AMBIENTE: «SCUOLE E INQUINAMENTO, DUE ANNI DI RASSICURAZIONI SMENTITE DAI FATTI»

Scritto da
21.28 - mercoledì 17 settembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Scuole e inquinamento: due anni di rassicurazioni smentite dai fatti.

Dopo due anni di rassicurazioni, il Comune di Trento ha approvato una bonifica radicale nei giardini del nido
Orsetto Pandi e della scuola dell’infanzia Piccolo Principe. Un intervento da 227 mila euro che prevede la
rimozione di 30 centimetri di terreno contaminato su 860 metri quadrati, lo smaltimento nei centri di
recupero e il rifacimento completo delle aree gioco e verdi.

Un’operazione di queste proporzioni non può essere liquidata come un atto di ordinaria amministrazione,
ma è, al contrario, la conferma che per troppo tempo si è cercato di minimizzare un problema serio,
trasmettendo alle famiglie la sensazione che tutto fosse sotto controllo, quando così non era.

Fatti e documenti parlano chiaro: nel novembre 2023 i genitori chiesero verifiche per la scuola Schmid, e il
Comune assicurò che non vi fosse alcun inquinamento, ma dieci mesi più tardi arrivarono le analisi che
confermavano la presenza di idrocarburi. Per mesi i bambini hanno continuato a giocare nei giardini
contaminati, mentre dalle istituzioni arrivavano messaggi tranquillizzanti, persino affermando che le
sostanze fossero pericolose “solo in caso di ingestione o contatto dermico”. Una semplificazione grottesca
se rapportata al contesto di una scuola primaria, dell’infanzia o di un nido, dove il contatto diretto con il
terreno è inevitabile.

La contraddizione oggi è lampante: se si stanziano 227.000 euro per la bonifica, si ammette implicitamente
che esistesse un pericolo. Al contrario, se si insiste ancora nel sostenere l’assenza di rischi, una spesa così
ingente si configurerebbe come un danno erariale di cui dovrebbe interessarsi la Corte dei Conti. Delle due
l’una: o la narrazione non è stata trasparente o si stanno sprecando soldi pubblici. In entrambi i casi il
Comune di Trento ne esce con una credibilità gravemente compromessa.

Il vero nodo non è solo la contaminazione del terreno, ma il metodo con cui è stata gestita la vicenda:
dilazioni inspiegabili, comunicazioni poco chiare, dati promessi e mai trasmessi, incontri pubblici usati più
per placare le proteste che per offrire risposte concrete. Il risultato è che per quasi due anni bambini,
insegnanti e personale scolastico sono stati esposti a un potenziale rischio, senza che vi fosse la
trasparenza necessaria per comunicarne l’entità. A rendere la situazione ancora più paradossale è il fatto
che si intervenga sull’area della scuola dell’infanzia, contigua al plesso della scuola primaria, senza che su
quest’ultima sia previsto alcun intervento: un’asimmetria che solleva ulteriori dubbi e alimenta la percezione
di un approccio incoerente e insufficiente.

In materia di salute e sicurezza scolastica non c’è spazio per le mezze verità. La vicenda dimostra che non
si può costruire fiducia a colpi di rassicurazioni di facciata, occorrono invece chiarezza, tempestività e
un’assunzione piena di responsabilità, perché quando in gioco ci sono i bambini non si può temporeggiare.
La bonifica approvata, oltre a intervenire sulla sicurezza, lascia però interrogativi irrisolti, ed è la prova
evidente dell’inconsistenza delle rassicurazioni del passato, mettendo il Comune di fronte alle proprie
responsabilità. Perché, se le rassicurazioni costano poco, la verità, col tempo, riaffiora comunque
compromettendo irreparabilmente la credibilità di chi aveva cercato di nasconderla.

A questo punto, dobbiamo chiederci: quanto risultano, e risulteranno in futuro, affidabili e credibili le
rassicurazioni fornite alle famiglie dal Comune di Trento? Quante situazioni di potenziale rischio, celate con
rassicurazioni inconsistenti, per problemi di vario genere come inquinamento, sicurezza o altro, dobbiamo
ancora aspettarci?

*

Fratelli d’Italia
Dipartimento Istruzione – Trentino – Alto Adige

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